IndieMusicLike

Altro interessante intervento sulle produzioni indipendenti e la questione di Indie Music Like e più in generale delle classifiche indie. Questa volta ad esprimersi è il rapper e attore Hyst legato al collettivo Blue-Nox. Colgo l’occasione per annunciare insieme a Giordano Sangiorgi, patron del MEI/AudioCoop, e al magazine INDIANA MUSIC MAGAZINE un’imminente tavola rotonda dal vivo sull’argomento “indie, indie world & classifiche indie” che si terrà a Milano intorno al 21 giugno, giorno della Festa della musica. Appena definiti ospiti, scaletta e location vi informeremo affinché possiate partecipare numerosi.

HYST (RAPPER/ATTORE): I dati di vendita reali mi interessano.. penso siano un’informazione utile per leggere il mercato, il momento culturale, ecc… per essere ancora più valide andrebbero analizzate per regioni o comuni. Le classifiche, basandosi sulle richieste al distributore, sono spesso fittizie e non descrivono altro che l’aspettativa iniziale di chi intraprende. Un esempio abbastanza clamoroso nel rap recente è stato l’album di Jake La furia, dei Club Dogo che è partito ovviamente ben piazzato in classifica, ma che poi ha dovuto interrompere il tour per la scarsità dell’affluenza. Dinamiche come questa capitano spesso, sono un bug del sistema che si crea nell’incrocio di aspettative/promozione/mercato ecc… Per me un prodotto per essere considerato INDIE dev’essere curato da strutture indie anche nella promozione e booking. Se interviene un’entità con mezzi e budget diversi anche in uno di questi aspetti il prodotto diventa ibrido. Questo ovviamente solo ai fini del determinare se un prodotto possa rientrare in una determinata classifica o statistica simile. Perché per il resto non è che il fatto di essere INDIE sia un primato di per sé…

Giusto per rimanere preparati sul tema, correte a leggere la nuova Indie Music Like del MEI/AudioCoop, che questa settimana vede in testa gli Otto Ohm.

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