Archives for category: Fusion

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PERCHÉ SAVA MARINKOVIC: Il classe 1991 Sava Marinkovic, compositore, chitarrista e polistrumentista serbo, con il nuovo Evocation si prefigge di esplorare il lato oscuro del precedente album, Nowhere Near, uscito nel 2013 per l’etichetta Acustronica. La frontiera sonora ora si sposta: vengono lasciate alle spalle le atmosfere ambient rarefatte per abbracciare il cuore più duro e affascinante della civiltà contemporanea per adottare un registro ethno-industrial che impregna di appiccicosi sentori neo-gotichi ogni singola traccia. La chitarra di Marinkovic rimane una presenza costante e discreta senza, però, mai rinunciare al compito gravoso ma necessario di frammentare la realtà alla ricerca di nuove voci dissonanti. La caparbietà progettuale dell’artista aiuta a fare acquisire a ogni composizione anche quella dimensione visiva in grado di turbare attraverso immagini sonore l’ascoltatore quel tanto da catturarne definitivamente l’attenzione. Marinkovic possiede il fascino pericoloso di una sirena.

SAVA MARINKOVIC, Evocation, DOF Label 2014

http://www.doflabel.com/releases/evocation/evocation.htm

https://doflabel.bandcamp.com/album/evocation

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Rocco Lombardi_01

PERCHÉ ROCCO LOMBARDI: Il batterista elvetico dopo lunghe maratone al fianco dell’organista Frank Salis e dei chitarristi Joe Colombo e Luca Princiotta (tutti presenti in veste di guest) e picaresche avventure musicali che lo hanno portato ad attraversare l’Oceano, battezza il traguardo del primo album solista regalando al pubblico un vero e proprio arcobaleno ritmico. Rocco Lombardi riversa senza timidezza in Gig ltutti gli incontri delle sue peregrinazioni producendo un disco di assoluto e gioioso impatto sonoro. All’approccio eclettico e “senza confini” del jazz – fondamentale il contributo dei bassisti Flavio Piantoni e Gian-Andrea Costa – affianca la massiccia presenza del rock tanto da spingere le tracce verso la cosmologia zappiana ed abbracciare la sperimentazione dei King Crimson. Non manca a “sporcare” e rendere quel tanto appiccicosi i brani una venatura funk a metà tra Billy Cobham e Prince. Until the Sun, con la convincente prova vocale di Alessio Corrado, nel mood del miglior Lenny Kravitz, un singolo notturno già pronto per le scalette radiofoniche.

ROCCO LOMBARDI, Gig, 2014

http://roccolombardi.com

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PERCHÉ I NINOS DU BRASIL: Esperimento di electro-punk “carnevalesco” che nasconde un’anima esoterica dalle inaspettate nuance psichedeliche. Il nuovo lavoro del duo Vascellari-Fortuni spinge il ritmo verso confini sonori così labili e impercettibili alla discografia da cogliere nel pieno l’essenza stessa dell’estasi e della trance. I bpm crescono, rallentano e poi ripartono non lasciando scampo all’ascoltatore costretto per stare al passo con i Ninos a un esercizio aerobico degno dei migliori e più resistenti ironmen. Niente viene risparmiato in questa esaltante maratona, men che meno mani e percussioni. A voi la scelta del livello del volume!

NINOS DU BRASIL, Novos Mistérios, Hospital Production/La Tempesta Records/Lunatik 2014

https://it-it.facebook.com/NinosDuBrasil

http://hospitalproductions.net

http://www.latempesta.org

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PERCHÉ ARTO LINDSAY: Un rock nobile nella sostanza e ovattato nella forma svela la natura poliedrica e multietnica (l’America si fonde con il Brasile) del suo autore, uno dei “grandi vecchi del rock”. Il doppio album – al meglio della produzione da solista di Arto Lindsay tra il 1996 e il 2004 segue un’incredibile e magnetica performance dal vivo voce e chitarra – vi permetterà di provare ancora molte volte il gusto della sorpresa. Encyclopedia of Arto, lungi dal volere educare, ha come unico scopo quello di incuriosire e di ricordare quanto ancora il presente musicale parli correttamente l’idioma universale del passato. Grazie Arto, mille di queste canzoni!

ARTO LINDSAY, Encyclopedia of Arto, Ponderosa Music&Art 2014

http://www.ponderosa.it

http://abuzzsupreme.it

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PERCHÉ FREE NELSON MANDOOM JAZZ: Atmosfere free e sperimentali incontrano in l’anarchica presenza del primo heavy metal. Sia inteso, il terreno su cui si muove la formazione di Edimburgo rimane quello più congeniale a Coltrane, ma l’evidente tentativo di attualizzarne lo stile spinge il terzetto in direzioni per nulla scontate fino ad abbracciare i Black Sabbath e i Black Widow. Il suono distorto distorto del basso, le urla acide del sax di Rebecca Sneddon e la greve e costante presenza della batteria, infatti, contribuiscono non solo a ritrovare il coraggio di Ozzy & soci, ma a disegnare tortuosi accessi a un nuovo terreno di coltura musicale lontano dalle noiose derive intellettualoidi di John Zorn.

FREE NELSON MANDOOM JAZZ, The Shape of DoomJazz to Come/Saxophone Gigantus-Double EP, Rare Noise Records 2014

https://www.facebook.com/freenelsonmandoomjazz

http://www.rarenoiserecords.com

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PERCHÉ MASSIMO COPPOLA: Un album libero e ostinatamente ispirato a quell’idea di fusion che ha fatto della sensibilità pop una ragione di vita. I riferimenti sono molteplici e appartengono tutti agli anni Ottanti: Tears for Fears, Prefab Sprout, il primo Sting solista per finire con Sade. Proprio perché forte di questi riferimenti, Massimo Coppola riesce a infondere al lavoro un gusto personale – pur mantenendo però sempre ben ferma l’idea di rendere omaggio a un decennio troppo frequentemente bistratto dal punto di vista musicale – anche quando entra nel campo minato delle cover come in occasione di Pale Shelter scritta appunto da Roland Orzabal and Curt Smith.

MASSIMO COPPOLA, Sinceri oroscopi, Silent Groove 2014

https://it-it.facebook.com/massimo.coppola1

https://www.facebook.com/sincerioroscopi

http://www.silentgroove.com

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PERCHÉ FRANK SALIS H3o: Una forte presenza funk e l’estrema duttilità del jazz-blues spingono inequivocabilmente in direzione del meticciato sonoro. L’hammond del baldanzoso Frank Salis sfrutta al meglio la robustezza e la precisione della batteria di Rocco Lombardi e la libertà del sax di Marco Nevano ed avvicina Root Down di Jimmy Smith. Ospite alla chitarra, Françis Coletta.

FRANK SALIS H3o, Stone Breaker, 2013

http://franksalis.com

http://roccolombardi.com

http://www.franciscoletta.com

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PERCHÉ I R-EVOLUTION BAND: Hanno usato la musica, e nello specifico l’opera di Waters, come una grande costruzione di Lego da smontare e rimontare. I pezzi del mosaico sono gli stessi ma la nuova creatura, seppure legata da forte parentela, cammina con gambe proprie. Tra metal, etnica, jungle, free jazz, rock e blues.

R-EVOLUTION BAND, The dark Side of the Wall 1979-2013, Wide Prod. 2013

http://www.r-evolutionband.com

https://www.facebook.com/pages/Vittorio-Sabelli-R-Evolution-Band/238894189525617

http://www.widesound.it

http://www.synpress44.com