Archives for category: cantautorato

Shooting Mapuche

PERCHÉ MAPUCHE: Nel paniere del pop ormai si può trovare di tutto ma di rado capita di incontrare un prodotto che spicchi per la sua assurda e coraggiosa originalità. Il catanese Enrico Lanza, mente dietro il progetto Mapuche, imbraccia la chitarra, raccoglie un manipolo di amici e mette in musica le sue storie. Autopsia è un libero sfogo dei sentimenti giornalieri, sia quelli belli che quelli brutti. Nel complesso, questo nuovo lavoro, che arriva a tre anni dal precedente L’uomo nudo, si palesa alle orecchie dell’ascoltatore come un sereno processo di catarsi quotidiana – il titolo brutale era un biglietto da visita molto esplicito a tale riguardo – che prende lentamente forma assumendo i vaghi e incerti contorni anarchici di un cantautorato che non disprezza affatto l’approccio lo-fi, ma al tempo stesso guarda con curioso interesse alla sperimentazione pop e all’avanguardia. Da provare.

MAPUCHE, Autopsia, Viceversa Records/Audioglobe 2015

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LocandinaTempestaRivolta

Quarta edizione dell’ormai consueto festival invernale organizzato dall’etichetta La Tempesta e dal Centro Sociale Rivolta di Marghera (VE). Il prossimo sabato 6 dicembre, a partire dalle 18, la kermesse sonora indipendente prenderà il via vedendo alternarsi sul palco alcuni degli artisti sotto contratto con la label. Tra i nomi più facili da ricordare, I tre allegri ragazzi morti, Beatrice Antolini, Pierpaolo Capovilla e Il pan del diavolo. Prezzo del biglietto, acquistabile sul posto, 18€. La locandina dell’edizione 2014 è opera di Alessandro Baronciani.

http://www.latempesta.org

http://www.rivoltapvc.org

VonDatty-madrigali

PERCHÉ VONDATTY: Una forma di cantautorato schizofrenico che passa dalla solitudine composta del folk a quella rabbiosa di un post-grunge (Santamarena) e che riesce a parlare in maniera pulita e comprensibile l’idioma meticcio della contemporaneità. Nel calderone sonoro di Madrigali tra un’escursione sonora e l’altra la voce, come un vecchio lupo di mare, mantiene costante la rotta e indica all’orecchio la direzione per nascosti porti dove si sussurra albergare la buona musica. VonDatty sa benissimo quanto in là potersi spingere. Ma i limiti sono fatti per essere infranti: traccia dopo traccia vengono ignorati e derisi fino all’apice creativo de L’amore malato. L’augurio di cuore per il debuttante VonDatty, è quello di trovare un posto consono nelle scalette radiofoniche e sugli scaffali dei negozi di dischi.

VONDATTY, Madrigali, 2014

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Cristina Donà

PERCHÉ CRISTINA DONÀ: Un album che inizia con un incipit che sa molto del migliore Battiato desta, a prescindere dai gusti, una qualche forma di curiosità. Così vicini, primo appuntamento con la tracklist del nuovo lavoro della cantautrice, racchiude in poco più di quattro minuti buona parte degli umori passeggeri di un lavoro che nella varietà dei suoni e delle loro diverse interpretazioni trova l’equilibrio necessario per piacere e fissarsi nel tempo. Cristina Donà non concede spazio al calcolo discografico lasciandosi piuttosto guidare da emozioni che, in un modo o nell’altro, tutti noi possiamo ammettere di condividere almeno in maniera quotidiana. E, proprio grazie a questa scelta naturale, il disco cresce, si sviluppa, e si differenzia minuto dopo minuto alla ricerca di porti sicuri dove lasciare riposare le idee e le note appena affrontate in vista della prossima sfida.

CRISTINA DONÀ, Così vicini, Qui Base Luna 2014

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http://www.quibaseluna.com

cover

PERCHÉ TUTTE LE COSE INUTILI: scanzonati cantautori punk da Prato, i Tutte le cose inutili riescono con estrema semplicità e poesia a dipingere quella quotidianità da cui tutti fuggono ma a cui tutti, in gran segreto, anelano con una profonda nostalgia. L’approccio punk si spinge oltre abbracciando l’azzardo del lo-fi e regala alle dieci tracce un sapore ancora più autentico e vicino alle esigenze dell’ascoltatore. L’impressione che si ha maneggiando le composizioni di Lao & Meo è quella di essere di fronte all’ultima e, lasciatemelo dire, esaltante incarnazione della canzone d’autore italiana che, lontana da ombre ingombranti, prova con coraggio a muovere i passi in direzione di un ignoto musicale che suona molto come un’assoluta novità.

TUTTE LE COSE INUTILI, Dovremmo essere sempre così, Iconcertidoveresti/Neanderthal Press 2014

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TRACCE TRACCIANTI: Conchiglie e Testolina d’oro

roberto fedriga3

PERCHÉ ROBERTO FEDRIGA: Umano e profondo. Sono questi i due aggettivi che meglio calzano al lavoro del bergamasco Roberto Fedriga. L’omonimo album d’esordio suona come una fiaba fusion-rock in cui ogni suono e ogni nota intonata dipinge una sfumatura in grado di dare profondità a un sentimento sonoro che l’autore riesce a stento a contenere prima che esploda in maniera anarchica e disordinata. Come in ogni storia che si rispetti, i cambi di ritmo lasciano il segno ma non fanno perdere il filo. Fedriga si dimostra un autore maturo in grado di utilizzare la lezione del passato per aprire uno spiraglio sul futuro prossimo venturo.

ROBERTO FEDRIGA, Roberto Fedriga, Under Sound/Mousemen 2014

http://www.robertofedriga.com

TRACCE TRACCIANTI: Non chiamarmi bambola e Arababy

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Secondo appuntamento con il MArteLabel Fest, il festival itinerante che vedrà le band di MArteLabel insieme per un tour che nei prossimi mesi toccherà le principali città italiane. Sul palco della Fabbrica del vapore di Milano saranno di scena i Nobraino, Dellera, i Mammooth e Giacomo Toni. Appuntamento da non mancare il prossimo 14 luglio.

http://www.martelabel.com

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PERCHÉ VALERIO LYSANDER: 6 composizioni delicate che propongono per una volta il pop in quella dimensione un po’ ovatta che è tipica invece degli ambienti sonori classici. Un’operazione, quella appena descritta, che riesce alla perfezione perché l’artista italiano trapiantato a Londra lo fa senza perdere mai di vista gli insegnamenti eclettici di Damon Albarn e di Anthony & The Johnsons. Intendiamoci, di strada Mr. Lysander, ne deve ancora fare molta ma questo inizio risulta oltre ogni ombra di dubbio convincente e piacevole. Nell’EP, c’è persino spazio per una breve escursione “cabarettistica” con il brano Risia (You Are so Sweet).

VALERIO LYSANDER, Tidal Mental Head EP, 2014

http://www.valeriolysander.com

https://it-it.facebook.com/ValerioLysander

http://valeriolysander.bandcamp.com/album/tidal-mental-head

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Dall’11 al 13 luglio a Poirino (Torino) la quarta edizione dell’IScream Festival vedrà alternarsi sotto i riflettori gustosi momenti di food&drink e indie music. Tra gli artisti in cartellone Levante (nella foto), Ex-Otago (vecchia conoscenza di INDIEce), la Banda fratelli e Edoardo Cremonese; spazio anche alle realtà sonore locali con i torinesi Eugenio in Via di Gioia, Cecilia e Sica. L’iniziativa è realizzata anche quest’anno con il patrocinio di Eataly.

INFO: http://www.iscreamfestival.it