Archives for category: Italian Hip-Hop

Random

Progetto hardcore dall’alto contenuto di adrenalina per uno dei membri fondatori della Machete Records già anticipato nel recente Machete Mixtape Vol. III. En?gma questa volta incrocia il microfono con i Kaizén, band sarda dai trascorsi britannici, che ben si trova a miscelare i ritmi dubstep & drum’n’bass con reminiscenze metal. Random è il risultato di questo incontro e propone un’interessante alternativa per i club che volessero differenziare la programmazione senza farsi mancare una copiosa pioggia di sudore. Nella tracklist, a dimostrazione di un’attenzione particolare all’atmosfera high energy, anche cinque tracce strumentali.

KAIZÉN & EN?GMA, Random, Machete Empire Records 2015

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Doc Indie-MEI DEF_easy

Negli ultimi 24 mesi ho potuto scrutare dagli osservatori privilegiati di INDIEce e di M&D quel che succedeva alla scena hip-hop nostrana. Nella mia ricerca – concretizzatasi la scorsa estate anche in un succoso special sulle pagine del mensile appena citato – non ho dovuto sforzare troppo la vista per arrivare a sfiorare il fermento della novità. Laggiù, oltre i soliti noti nomi che si dividono a metà tra format televisivi e palazzetti in festa, qualcosa stava succedendo. E quel qualcosa, o meglio quel qualcuno, più di uno per la verità, stava andando con mio sommo piacere in una direzione inaspettata.

Parigi

Il rap made in Italy, almeno quello non mainstream, stava risorgendo dalle sue stesse ceneri e, con il fumo ancora addosso, invertiva la rotta e puntava senza esitazione verso l’eccellenza – mai ripetuta neanche oltralpe – del rap francese della prima metà degli anni Novanta. Per capirci, quello di McSolaar, del collettivo La Cliqua, degli IAM e di tanti altri ancora. Che si stesse tornando finalmente a fare rap? Il rap, quello vero? Riscontrai in più di un’occasione che quel modello francofono – un rifugiarsi nel calore materno dei beat e del flow old school – era presente in più di un disco. A cominciare da Danger di Nitro e Opera prima dei Loop Therapy, per continuare con Foga di En?gma e Senza fine di Loop Loona, e per finire con il più recente Mantra dell’amico HYST. A fare ben sperare per il futuro – ricordatevi che in qualità di vostro DOC di fiducia è mia prima premura controllare la vostra buona crescita a suon della migliore indie music – la volontà mai realmente celata degli artisti appena citati di inseguire un successo apertamente pop(ular) senza però trascurare la qualità dei prodotti e soprattutto svilire l’uso della parola, primo e principale strumento della comunicazione. D’altronde il sistema hip-hop anche nei lunghi periodi di oscurità e oscurantismo ha avuto sempre degli efficaci anticorpi in grado di mantenere viva l’originale memoria “street”. E allora, pur godendovi la gioia di questa nuova salutare rinascita del genere, non dimenticate di auto-somministravi la quotidiana dose di Bassi Maestro e di DJ Enzo, personaggi capaci non solo di resistere alle mode ma anche di custodire per le queste nuove generazioni emergenti la semplicità di una musica che proprio per sua natura è e rimarrà sempre pop(ular).

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02 Noyz (WEB)

Torna con un’edizione deluxe, denominata Reloaded, due brani inediti, Aspetta la notte e Charlie Sheen, e due remix della title track (ad opera di Salmo e Big Joe), Monster, classico del rapper capitolino Noyz Narcos targato 2013. A completare la sorpresa discografica di Propaganda Records, un DVD che raccoglie tutti i video estratti dall’album più il nuovo clip del singolo, Aspetta la notte. Il brano, prodotto da Banf, evoca rarefatte atmosfere urbane stile Mobb Deep esaltate alla perfezione dal video in b&w firmato da Rome York.

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Machete Mixtape Vol 3

A partire dal prossimo 23 settembre sarà disponibile nei negozi e sui digital store Machete Mixtape Vol. III, terzo ed atteso capitolo della serie di culto della crew Machete. Ventiquattro tracce su cd e ventotto nella versione digitale. La direzione artistica è curata da uno dei quattro fondatori della crew Machete, Dj Slait. Nessuno dei Machete Boys manca all’importante appello. La suggestiva grafica post-apocalisse firmata dalla Machete Art and Films e il singolo Venice Beach di Salmo sono la giusta anticipazione per l’uscita auto-celebrativa della migliore label hip-hop italiana.

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SENZA FINE_easy

PERCHÉ LOOP LOONA: La rapper calabrese arriva all’appuntamento con il disco d’esordio con una maturità artistica che dovrebbe mettere in guardia i maschi alpha dell’arena del rap italiano. Accompagnata dal beatmaker Turi e da un drappello di producer che sanno mantenere il groove rovente e ancorato ai ritmi schizofrenici della realtà, Loop Loona affronta la sfida verbale con un piglio “cazzuto” e diretto tipico degli Heltah Skeltah e rispolvera i fasti di una old school mai veramente morta. Uno ad uno i pezzi del puzzle, o, se preferite del CD, si incastrano completando la carta d’identità di una fly girl di primissimo ordine che pur avendo come modello di riferimento Missy Elliott è baciata dall’originalità e sa fare dell’ironia un’arma termonucleare. Il brano Agatha Christie – la canzone che NON deve mancare per nessuna ragiona alla vostra estate – ci regala una cantante, Alice, che alza nuovamente i livelli della tradizione soul ai picchi divini di Aaliyah. “Sembri Fantozzi, ma io non sono la Pina…”, cari b-boys, ritenetevi gentilmente avvisati! Bellissima la copertina del disco che ricorda le atmosfere hardcore di Business as Usual degli EPMD!

LOOP LOONA, Senza fine, Antibemusic 2014

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PERCHÉ STRAGE: Era dai tempi dei Sangue misto che ci si dannava l’anima e i padiglioni auricolari in attesa di un’opera degna di entrare nel tempio della Old School. Il rapper e produttore barese Strage riesce nell’ardua impresa e lo fa ponendo sullo stesso piano il rispetto per la tradizione e l’intima necessità di rallentare i ritmi di una quotidianità tritatutto che dimentica troppo spesso l’aggettivo “umano”. Il flow morbido e preciso scivola su basi che di volta in volta trovano il coraggio di citare Jazzy Jeff, Pete Rock, Jimmy Jay & MC Solaar le cliques parigine dei primi anni Novanta. Roba da “five mics” sulla bibbia The Source.

STRAGE, Bestseller, Machete Empire Records 2014

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PERCHÉ EN?GMA: Rawkus Records:Machete Records=Talib Kweli:En?gma. Nella relazione qui riportata non ci sono incognite da determinare ma una benefica overdose di beats e lyrics. Con il nuovo lavoro En?gma, socio fondatore della Machete Empire Records, non solo ribadisce quanto di ottimo fatto finora dal collettivo indie ma riafferma, e ce n’è veramente bisogno visto la pochezza di certi presunti araldi del rap italico, la centralità della parola e la sua innata musicalità come imprescindibile fondamenta dell’arte degli MC. “Topico” nelle scelte e nel risultato come solo pochi artisti al giorno d’oggi sanno essere.

EN?GMA, Foga, Machete Empire Records 2014

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“Il sardo En?gma primo su iTunes. Spopola il suo album Foga” (Unione Sarda, 3 aprile 2014)

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PERCHÉ KARIMA: Un album che possiede la freschezza di Monie Love e Queen Latifah, la coscienza militante dei Public Enemy e la solidità sonora di KRS-One. Karima, italiana di origine liberiana, canta, o se preferite rappa, la condizione di figlia d’Africa nata e cresciuta lontana dalla terra dei genitori: nelle lyrics conscious c’è l’orgoglio di appartenere non a uno ma bensì a due continenti, ma anche la consapevolezza di dovere fronteggiare nel quotidiano la stupidità e la chiusura mentale di troppi individui. Difficile trovare nel singolo Orangutan così come nelle altre tracce la benché minima venatura satirica; piuttosto ad emergere è la voglia di denunciare ciò che non va per cercare di cambiare “certe brutte abitudini”. Ritmi bass & dub su rime grime per un perfetto album in stile pidgin english.

KARIMA, 2G (Second Generation), Soupu Music 2014

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