Archives for category: Italian folk-rock

LocandinaTempestaRivolta

Quarta edizione dell’ormai consueto festival invernale organizzato dall’etichetta La Tempesta e dal Centro Sociale Rivolta di Marghera (VE). Il prossimo sabato 6 dicembre, a partire dalle 18, la kermesse sonora indipendente prenderà il via vedendo alternarsi sul palco alcuni degli artisti sotto contratto con la label. Tra i nomi più facili da ricordare, I tre allegri ragazzi morti, Beatrice Antolini, Pierpaolo Capovilla e Il pan del diavolo. Prezzo del biglietto, acquistabile sul posto, 18€. La locandina dell’edizione 2014 è opera di Alessandro Baronciani.

http://www.latempesta.org

http://www.rivoltapvc.org

Cristina Donà

PERCHÉ CRISTINA DONÀ: Un album che inizia con un incipit che sa molto del migliore Battiato desta, a prescindere dai gusti, una qualche forma di curiosità. Così vicini, primo appuntamento con la tracklist del nuovo lavoro della cantautrice, racchiude in poco più di quattro minuti buona parte degli umori passeggeri di un lavoro che nella varietà dei suoni e delle loro diverse interpretazioni trova l’equilibrio necessario per piacere e fissarsi nel tempo. Cristina Donà non concede spazio al calcolo discografico lasciandosi piuttosto guidare da emozioni che, in un modo o nell’altro, tutti noi possiamo ammettere di condividere almeno in maniera quotidiana. E, proprio grazie a questa scelta naturale, il disco cresce, si sviluppa, e si differenzia minuto dopo minuto alla ricerca di porti sicuri dove lasciare riposare le idee e le note appena affrontate in vista della prossima sfida.

CRISTINA DONÀ, Così vicini, Qui Base Luna 2014

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cover

PERCHÉ TUTTE LE COSE INUTILI: scanzonati cantautori punk da Prato, i Tutte le cose inutili riescono con estrema semplicità e poesia a dipingere quella quotidianità da cui tutti fuggono ma a cui tutti, in gran segreto, anelano con una profonda nostalgia. L’approccio punk si spinge oltre abbracciando l’azzardo del lo-fi e regala alle dieci tracce un sapore ancora più autentico e vicino alle esigenze dell’ascoltatore. L’impressione che si ha maneggiando le composizioni di Lao & Meo è quella di essere di fronte all’ultima e, lasciatemelo dire, esaltante incarnazione della canzone d’autore italiana che, lontana da ombre ingombranti, prova con coraggio a muovere i passi in direzione di un ignoto musicale che suona molto come un’assoluta novità.

TUTTE LE COSE INUTILI, Dovremmo essere sempre così, Iconcertidoveresti/Neanderthal Press 2014

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TRACCE TRACCIANTI: Conchiglie e Testolina d’oro

roberto fedriga3

PERCHÉ ROBERTO FEDRIGA: Umano e profondo. Sono questi i due aggettivi che meglio calzano al lavoro del bergamasco Roberto Fedriga. L’omonimo album d’esordio suona come una fiaba fusion-rock in cui ogni suono e ogni nota intonata dipinge una sfumatura in grado di dare profondità a un sentimento sonoro che l’autore riesce a stento a contenere prima che esploda in maniera anarchica e disordinata. Come in ogni storia che si rispetti, i cambi di ritmo lasciano il segno ma non fanno perdere il filo. Fedriga si dimostra un autore maturo in grado di utilizzare la lezione del passato per aprire uno spiraglio sul futuro prossimo venturo.

ROBERTO FEDRIGA, Roberto Fedriga, Under Sound/Mousemen 2014

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TRACCE TRACCIANTI: Non chiamarmi bambola e Arababy

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Secondo appuntamento con il MArteLabel Fest, il festival itinerante che vedrà le band di MArteLabel insieme per un tour che nei prossimi mesi toccherà le principali città italiane. Sul palco della Fabbrica del vapore di Milano saranno di scena i Nobraino, Dellera, i Mammooth e Giacomo Toni. Appuntamento da non mancare il prossimo 14 luglio.

http://www.martelabel.com

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Dall’11 al 13 luglio a Poirino (Torino) la quarta edizione dell’IScream Festival vedrà alternarsi sotto i riflettori gustosi momenti di food&drink e indie music. Tra gli artisti in cartellone Levante (nella foto), Ex-Otago (vecchia conoscenza di INDIEce), la Banda fratelli e Edoardo Cremonese; spazio anche alle realtà sonore locali con i torinesi Eugenio in Via di Gioia, Cecilia e Sica. L’iniziativa è realizzata anche quest’anno con il patrocinio di Eataly.

INFO: http://www.iscreamfestival.it

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PERCHÉ LEO FOLGORI: Se mai avete pensato a una colonna di un’ipotetico e romantico spaghetti western 2.0, allora l’esordio di Leo Folgori potrebbe fare al caso vostro. Una sensibilità che per certi versi ricorda De Gregori sorregge dodici tracce che hanno l’ambizione di ritrovare un senso comune per la musica contemporanea nel solco di una ricca e variegata tradizioni di musici e cantautori. Nelle dodici tracce la melodia e le parole trovano il coraggio di sfidare a duello la schizofrenia e la contraddittorietà della società contemporanea per difendere l’onore del buono e del giusto e, forse, per salvare anche il cattivo.

LEO FOLGORI, Vieni via, Beta Produzioni/Marte Label/Believe Digital 2014

http://www.leofolgori.it

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PERCHÉ MARCO MATI & STEFANO MORELLI: Due artisti in un unico disco. Una trovata discografica suggestiva per bagnare un doppio esordio in tempo di crisi che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, regge perfettamente la prova del mercato e lancia interessanti proposte sonore. A unire il caleidoscopico feeling soul-blues del milanese Marco Mati e l’animo gentile del partenopeo Stefano Morelli è un’idea di ritmo vagabondo e sornione che ha in personaggi come Ben Harper e Jack Johnson i modelli ideali di libertà d’espressione. A celebrare questo incontro, non un luogo fisico ma profonda sensibilità pop che, sono sicuro, porterà fortuna a Split.

MARCO MATI & STEFANO MORELLI, Split, Lapidarie Incisioni 2014

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http://www.lafamedischi.com​