Archives for category: garage rock

Tirreno dischi

Come non unirsi ai ragazzi di Tirreno Dischi, etichetta Toscana molto attiva sul mercato indie rock, nel momento in cui la festa incomincia con un regalo per l’ascoltatore? L’uscita della compilation intitolata Due anni in mezzo al mare oltre a essere una piccola auto-citazione è infatti una graditissima sorpresa per tutti i music lovers. Oltre agli artisti sotto contratto – La notte dei lunghi coltelli, i Polar for the Masses, Progetto Panico, ED, Telesplash e The Crazy Crazy World of Mr. Rubik, presenti con due brani ciascuno – entrano nel progetto anche due formazioni amiche come i Flora & Fauna e Od Fulmine. Che aspettate, allora, correte a scaricare la vostra copia e diffondete il verbo salto del tirrenici!

http://www.tirrenodischi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=18&Itemid=132

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Benjamin Booker_by Max Norton_easy

PERCHÉ BENJAMIN BOOKER: Un rock and roll che ha le sue radici più profonde in Chuck Berry incontra in un’incredibile esplosione di energia sonora i Beatles di Revolver, l’estro incompreso dei T-Rex, il Dylan più “trasandato” e il soul di Sam Cooke. Ne scaturisce una bolla di splendente passato in un presente grigio e dalle ancora più scure prospettive per il futuro. A Benjamin Booker, classe 1989, non manca certo il coraggio di aggiungere a questo già incredibile amalgama un gusto post-grunge/garage molto contemporaneo che lo avvicina per l’azzardo creativo – se lo ascolterete non potrete che condividere questa opinione – a Jack White. A ciò aggiungete una voce quel tanto rude & ruvida da suonare piacevolmente imperfetta e dimenticherete presto quanto ascoltato nell’ultimo anno solare. Concedete a questo giovane cantautore rock adottato da New Orleans un’occasione. Non ne rimarrete delusi.

BENJAMIN BOOKER, Benjamin Booker, Rough Trade 2014

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Jay Adams

JAY ADAMS (1961-2014), skateboarder statunitense e membro degli Z-Boys.

<Hey, Jay, questa è tutta per te! Guardrail dei Fu Manchu…>

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Primi di giugno tempi di ricorrenze storiche (lo sbarco in Normandia) e di novità. INDIEce in occasione dell’inizio dell’estate stringe una nuova partnership con i Blues Cave Studio, nuovissima realtà del mixing analogico, nata dalla coraggiosa iniziativa e dalla passione di Daniele Cocca. La collaborazione, inaugurata da una grafica ad hoc, ha come scopo principale quello di diffondere nell’ambito della discografia indipendente la passione per quei mix, definiti dallo stesso Cocca, “ad alto potenziale emotivo”, e si concretizzerà nel giro dei prossimi mesi in almeno un’iniziativa che regalerà a un fortunato artista o a un’altrettanto fortunata band emergente la possibilità di saggiare in prima persona la potenza del mix analogico realizzato con macchine vintage.

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http://www.rollingstone.com/music/news/jack-whites-private-world-inside-rolling-stones-new-issue-20140521

“Rivoluzionario come Jerry Lee Lewis e audace come i più ruvidi Stones. Quando il genio è genuino non si discute!” Matteo Ceschi (M&D)

JACK WHITE, Lazaretto, Third Man Records – COMING SOON –

http://jackwhiteiii.com

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http://thirdmanrecords.com

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PERCHÉ I VERSAILLES: Un EP coinciso come la lama di un rasoio stanca di tagliare e per questo motivo dannatamente pericolosa. Così suona il duo pesarese formato da Manu Magnini (voce e chitarra) e Damiano Simoncini (percussioni) dividendosi tra chiassose impressioni post-punk e la rude presenza del garage rock. A creare il giusto collante per questo magma sonoro è un senso profondamente tellurico del ritmo che riesce a tenere insieme idee che altrimenti rischierebbero di squagliarsi sul nascere. Un po’ Korn, un po’ NIN, i Versailles hanno i numeri per affondare in profondità le loro note.

VERSAILLES, VRSLLS EP, Nufabric 2014

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PERCHÉ I COMET: Già dal titolo si annusa un intenso profumo di sound psichedelico e ci si esalta all’idea dell’imminente “viaggio” verso un accogliente ignoto. Nulla di più vero visto che la formazione brianzola non solo si sbizzarrisce rivelando un’inaspettata personalità all’ombra dei Jefferson Airplane ma dimostra di apprezzare anche quelle derive stoner e garage che hanno rilanciato oltreoceano il filone del psych-rock. I Comet così come suonano sono pronti a sfondare insieme a voi le porte della percezione e a regalarsi, questo è un sincero augurio, soddisfazioni internazionali. Animalesca la cover di Dancing Barefoot di Patti Smith.

THE COMET, Nothing but the Wind EP, Rocketman Records 2014

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… Jack White torna a stupire.
“Rivoluzionario come Jerry Lee Lewis e audace come i più ruvidi Stones. Quando il genio è genuino non si discute!” Matteo Ceschi (M&D)

JACK WHITE, Lazaretto, Third Man Records – COMING SOON –

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PERCHÉ I NIGGA RADIO: Da Catania un rovente mix mediterraneo di blues e garage rock all’insegna dei suoni e degli arrangiamenti casserole che ricordano il primo Tricky. Il disco letteralmente scalpita come uno stallone selvaggio costretto a un giro sui tizzoni roventi dell’Etna riempendo l’etere di promettenti sensazioni sonore. <Il prossimo brano… sarà ancora meglio!>, viene spontaneamente da dire. La band spinta dalle chitarre di Daniele Grasso e dalla graffiante voce soul di Vanessa “Goldie” Pappalardo passa per un istante accanto a Robert Johnson per poi correre a depredare quel tesoro psichedelico che inevitabilmente impone a chi suona e a chi ascolta di ampliare l’orizzonte. E se, alla fine, anche in Italia avessimo trovato qualcuno in grado di suonare con l’innata curiosità di Jack White?

NIGGA RADIO, ‘na storia, DCave Records/Lunatik 2014

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PERCHÉ I SAMCRO: Da Arezzo arriva questo duo abrasivo e massiccio – nel groove e nel fisico – che sa miscelare in un affascinante mix nostrano i riff selvaggi degli AC DC degli esordi, i Litfiba e il mood sgangherato dei bluesmen erranti delle paludi della Louisiana. Consci del fatto che il pane in Toscana lo si fa “sciapo”, Mario Caruso e Nicola Cigolini hanno pensato bene di arricchirne il gusto affondando le mani e con esse gli strumenti in un paniere ricco di saporite e piccanti spezie sonore. Con la bravura di un navigato chef e la brutale concretezza di un macellaio voodoo, il duo canta e suona come pochi altri sono riusciti a fare nella patria della canzone e della canzonetta. Possenti fondamenta per il nuovo rock italiano.

SAMCRO, Terrestre, Soffici Dischi/Audioglobe 2014

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