Archives for category: noise rock

Nrec_easy

PERCHÉ NREC: Araldo di quella che lui stesso ha definito come “eviltronica”, un mix di oscure atmosfere heavy e suoni à la Tron, Enrico Tiberi gioca con una certa abilità a pescare qua e là nella cultura pop quegli elementi in grado di catturare l’attenzione del pubblico. Prova inconfutabile di questo approccio sonoro è Videodrøme, brano che apre la tracklist, capace di contenere in soli tre minuti e mezzo la violenza del migliore Marilyn Manson, la visione futuribile & fruibile dei Daft Punk e un pizzico dell’anarchica di Miles Davis (campionato per l’occasione). Nel complesso questo lavoro – che contiene nelle restanti tre tracce anche assaggi di noise e dubstep – si può, senz’ombra di dubbio, definire come un interessante passaggio interlocutorio verso una forma più compiuta e personale di musica. Ad affiancare alla voce Tiberi, Daniele Strappato.

Nrec, Spaghettitronica EP, Bananophono/Tuna Records 2015

http://www.nrecmusic.com

Free Nelson_easy

PERCHÉ I FREE NELSON MANDOOMJAZZ: Non ci si stancherebbe mai di ascoltare il trio scozzese. Non importa se a venire suonati siano standard classici del jazz o dell’hard rock come nel caso del precedente lavoro The Shape Of DoomJazz To Come/Saxophone Giganticus o brani creati per l’occasione. L’impressione costantemente piacevole che si ha è comunque quella di assistere a qualcosa che possiede una forte volontà sonora di discostarsi dalla massa omogenea e uniforme del panorama contemporaneo. Con in testa le divagazioni aperte del free jazz, l’ensemble affronta con Awakening Of a Capital la prova della contemporaneità adottando l’arguzia di Archie Shepp e Sun Ra e la potenza disturbante dei Black Sabbath delle origini. The Stars Unseen – ammettiamo che il titolo suona molto come un manifesto di intenzioni artistiche – è un brano spontaneamente profetico che invita chi vi pone sopra l’orecchio a riconsiderare le geometrie e i confini dello spazio sonoro: le note sono libere di viaggiare trasportate dal vento solare e perdono qualsiasi vincolo con la concretezza del passato, qualunque esso sia stato e comunque esso abbia suonato. I Free Nelson MandoomJazz si dimostrano ancora una volta una band incombente & imminente di cui presto non potrete più fare a meno e al cui servizio vi schiererete con diligente fedeltà.

Free Nelson MandomJazz, Awakening Of A Capital, RareNoiseRecords 2015

https://www.facebook.com/freenelsonmandoomjazz

http://www.rarenoiserecords.com

Super Apes new single cover_easy

Dopo una lunga pausa di meditazione artistica, il duo dub-punk londinese (ma di origine italiana) dei Super Apes apre le porte a un nuovo membro, Ivan Colella alla batteria, e a inedite sonorità. Se il nuovo singolo DiscoShame, infatti, si affaccia con curiosità felina su una electro-disco dalle esagerate sfumature trash-kitsch che riporta alla mente la Germania in bilico tra Est e Ovest, il B-side, Here Lies Bob Dylan, non fa che confermare l’eclettica tradizione avviata da Diego Pratiffi e Davide Simonetti che, resistendo a mode e persone, difende l’idea di un’anarchia sonora degna dei Clash e di Nina Hagen. Che le muse custodiscano il cammino dei Super Apes!

Cuts_easy

PERCHÉ MERZBOW, GUSTAFSSON, PANDI & MOORE: A qualcuno non è mai andata giù l’avanguardia e visti certi episodi vecchi e nuovi non si fatica a dargli ragione. Cuts Of Guilt, Cuts Deeper, in uscita il prossimo marzo, proprio in quanto disco appartenente al ricco filone delle avanguardie contemporanee, non si discosta molto da questo giudizio quasi unanime. Il maestro della noise music giapponese Masami Akita, in arte Merzbow, ha riunito intorno a questo progetto il sassofonista svedese Mats Gustafsson, il batterista ungherese Balázs Pándi e l’ex-Sonic Youth Thurston Moore infischiandosene del pubblico e dando veementemente sfogo a tutta l’aggressività repressa di una quotidianità schizofrenica anche al momento del sonno. La presenza della chitarra distorta di Moore avvicina un poco lo sperimentalismo a una normalità “pop”, ma nel complesso le quattro interminabili tracce richiedono coraggio e pazienza per essere ascoltate ed apprezzate. Un’operazione, quest’ultima, lo ammetto senza vergogna, che a tratti risulta difficile se non impossibile anche per il critico. Le indicazioni per l’ascoltatore? Schiacciate il tasto PLAY e provate a vedere in totale libertà se il vostro livello di dissociazione risulti pari a quello di chi suona. Solo in caso di perfetta coincidenza, continuate il contorto percorso di Cuts Of Guilt, Cuts Deeper.

MERZBOW & COMPANY, Cuts Of Guilt, Cuts Deeper, Rare Noise Records 2015

https://www.facebook.com/OfficialMerzbow

http://www.rarenoiserecords.com

Tirreno dischi

Come non unirsi ai ragazzi di Tirreno Dischi, etichetta Toscana molto attiva sul mercato indie rock, nel momento in cui la festa incomincia con un regalo per l’ascoltatore? L’uscita della compilation intitolata Due anni in mezzo al mare oltre a essere una piccola auto-citazione è infatti una graditissima sorpresa per tutti i music lovers. Oltre agli artisti sotto contratto – La notte dei lunghi coltelli, i Polar for the Masses, Progetto Panico, ED, Telesplash e The Crazy Crazy World of Mr. Rubik, presenti con due brani ciascuno – entrano nel progetto anche due formazioni amiche come i Flora & Fauna e Od Fulmine. Che aspettate, allora, correte a scaricare la vostra copia e diffondete il verbo salto del tirrenici!

http://www.tirrenodischi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=18&Itemid=132

la-jungle-promo 02_easy

PERCHÉ I LA JUNGLE: Sembrerà un’osservazione ingenua, ma la sorpresa di sentire suonare in maniera così potente il duo di Mons, Belgio, lascia un segno prepotente nell’immaginario sonoro. Ad affiancare chitarra e batteria e a irrobustire le tracce dell’album una sequenza serrata di loop che raddoppiano, triplicano e quadruplicato la presenza fisica degli strumenti. Tutto per il debutto dei La jungle suona “bold & raw” quasi a volere sottolineare la natura primordiale e primitiva di qualunque forma di musica. Caracala è un ottimo esempio della volontà di spremersi fino allo sfinimento alla ricerca di nuove e pervasive forme di trance sonora agonistica per lanciare una forma di “fitness lisergico”. Ironia della sorte, questa musica fresca ed aggressiva proviene dalla cittadina in cui ha sede il supreme headquarter della NATO in Europa. Che tutta questa “potenza di fuoco” fosse già stata scritta nel destino?

LA JUNGLE, La jungle, Dewane Records/Rockerill Records 2014

http://lajungle.bandcamp.com

http://dewanecollective.com

http://www.rockerillrecords.com

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

PERCHÉ SAVA MARINKOVIC: Il classe 1991 Sava Marinkovic, compositore, chitarrista e polistrumentista serbo, con il nuovo Evocation si prefigge di esplorare il lato oscuro del precedente album, Nowhere Near, uscito nel 2013 per l’etichetta Acustronica. La frontiera sonora ora si sposta: vengono lasciate alle spalle le atmosfere ambient rarefatte per abbracciare il cuore più duro e affascinante della civiltà contemporanea per adottare un registro ethno-industrial che impregna di appiccicosi sentori neo-gotichi ogni singola traccia. La chitarra di Marinkovic rimane una presenza costante e discreta senza, però, mai rinunciare al compito gravoso ma necessario di frammentare la realtà alla ricerca di nuove voci dissonanti. La caparbietà progettuale dell’artista aiuta a fare acquisire a ogni composizione anche quella dimensione visiva in grado di turbare attraverso immagini sonore l’ascoltatore quel tanto da catturarne definitivamente l’attenzione. Marinkovic possiede il fascino pericoloso di una sirena.

SAVA MARINKOVIC, Evocation, DOF Label 2014

http://www.doflabel.com/releases/evocation/evocation.htm

https://doflabel.bandcamp.com/album/evocation

Petula Clarck

PERCHÉ I PETULA CLARCK/X25X: Un’infatuazione improvvisa e irresistibile vi coglierà ascoltando il lavoro realizzato in tandem dal duo belga Petula Clarck e dal trio marsigliese X25X. Solo immaginare la commistione sonora di cui si rendono protagoniste le due band provoca piacevoli capogiri e spinge a chiedere, se possibile, ancora di più. Un mix di noise rock, post-punk, post-grunge e un sempre gradito riferimento all’epopea sonora dei CAN (con specifico riferimento ai Petula Clarck) è il ricco biglietto da visita con cui Mat & Vinch e gli altrettanto chiassosi colleghi francesi intendono conquistare proseliti in lungo e in largo per il continente. La velocità e la semplicità di esecuzione delle tracce dei Petula Clarck – a occhio dire che mai disco si avvicinò così tanto alla natura della live performance – trovano nell’unica traccia firmata dagli X25X, Saturate (Extended version), una naturale valvola di sfogo in cui distorsioni, feedback e crepitare di amplificatori riescono a dilatare oltre l’immediato l’effetto della tempesta sonora in atto. Un disco killer!

PETULA CLARCK/X25X, Split, Rockerill Records 2014

http://petulaclarck.com

http://www.acid25.com

http://www.rockerillrecords.com

Image

Lontano da casa, il duo Super Apes trova nel ricco e sudaticcio filone spaghetti western una sicura vetrina per ostentare le proprie radici culturali. Il brano, ispirato al personaggio della pellicola diretta da Gianfranco Parolini nel 1968, fa sprofondare il sole dietro le fitte e umide frasche della giungla dub regalando all’ultima sfida a revolverate un’atmosfera sospesa tipica dei replay sportivi. Ogni gesto, ogni goccia di sudore, ogni pelo fuori posto trova una sua inaspettata poesia dilatando all’infinito il passaggio tra la vita e la morte. Ipnotico nelle intenzioni, BANG!, lisergico nel risultato, BANG!

http://www.facebook.com/ChurchOfApes

http://superapes.bandcamp.com

Image

PERCHÉ I NINOS DU BRASIL: Esperimento di electro-punk “carnevalesco” che nasconde un’anima esoterica dalle inaspettate nuance psichedeliche. Il nuovo lavoro del duo Vascellari-Fortuni spinge il ritmo verso confini sonori così labili e impercettibili alla discografia da cogliere nel pieno l’essenza stessa dell’estasi e della trance. I bpm crescono, rallentano e poi ripartono non lasciando scampo all’ascoltatore costretto per stare al passo con i Ninos a un esercizio aerobico degno dei migliori e più resistenti ironmen. Niente viene risparmiato in questa esaltante maratona, men che meno mani e percussioni. A voi la scelta del livello del volume!

NINOS DU BRASIL, Novos Mistérios, Hospital Production/La Tempesta Records/Lunatik 2014

https://it-it.facebook.com/NinosDuBrasil

http://hospitalproductions.net

http://www.latempesta.org