Archives for the month of: December, 2013

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PERCHÉ I FUZZ: Ty Segall, cantante, batterista e animatore della nuova scena psichedelica Californiana, trova, insieme al chitarrista Charlie Moothart e al bassita Roland Cosio, una nuova via per mantenere rigoglioso l’albero della creatività fondendo l’originale matrice lisergica con i Black Sabbath e la preistoria del metal e un’esuberanza sonora à la Jimi Hendrix. Il risultato è un album di 37 infuocati minuti che nella nella ricerca di un casserole sound sembra ritrovare i picchi di genialità dei Jane’s Addictions. Fuzz vi sorprenderà portando a spingere lo sguardo oltre le quotidiane barriere sonore.

FUZZ, Fuzz, In The Red Records 2013

https://www.facebook.com/pages/Fuzz/424864160921258?fref=ts

http://ty-segall.com

http://www.intheredrecords.com

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PERCHÉ I PHARAOH: L’esatta alchimia tra l’abrasivo DNA hardcore e il groove tellurico dello stoner rock. I Pharaoh esordisco con un EP – tre tracce di cui una strumentale – all’insegna di un’incontenibile energia e della potenza debordante di basso e chitarra, veri pilastri portanti del lavoro terzetto di Winnipeg. I pochi tratti acerbi si diluiscono nella coinvolgente incoscienza sonora. Rompete ogni indugio e lanciatevi nella mischia colpendo la musica con la stesso impeto con cui le note vi investono e, se mai doveste riuscire nell’impresa, restituite colpo su colpo ancora più forte!

PHARAOH, Across the Ocean EP, 2013

https://www.facebook.com/pharaohrise

http://pharaohrock.bandcamp.com/album/across-the-ocean-ep

Free download: http://noisetrade.com

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La collaborazione tra INDIEce e il MEI (Meeting etichette indipendenti) si amplia con una partnership ad hoc in occasione della serie di spettacoli blues che il chitarrista svizzero Joe Colombo terrà, a partire dal prossimo 17 gennaio, a Milano al teatro LabArca di Anna Bonel. Per il programma delle serate si veda il precedente post del 22 dicembre.

http://joecolombomusic.net

http://www.labarcadiannabonel.it

http://www.meiweb.it/joe-colombo-racconta-il-blues-a-cura-di-matte-ceschi-quattro-appuntamenti-da-non-perdere

http://www.giornaledelticino.ch/19836/joe-colombo-e-la-sua-chitarra-milano-raccontare-il-“blues”

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Non storcete il naso, anche la tradizione ogni tanto si rinnova. Da buoni INDIEcers concediamoci almeno questa piccola libertà! Per quest’anno un buon Natale e un buon anno punk-core con i Bad Religion e il loro Christmas Songs (Epitaph 2013).

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PERCHÉ 7 DAYS OF FUNK: Nella città degli angeli il G-Funk miracolosamente risorge dalle sue ceneri grazie al produttore Dam-Funk e Snoopzilla, nuova incarnazione di Snoop Dogg. Sette brani, come i giorni della settimana, per riscoprire, se ve ne foste dimenticati, il groove nato con i Parliament-Funkadelic e portato alla ribalta da Dr. Dre nei primi anni Novanta. Scampoli di Black Eighties nel segno di Prince e Roger Troutman e groove elettronici vi accompagneranno nella settimana più FUNKY della vostra vita.

7 DAYS OF FUNK, 7 Days of Funk, Stones Throw 2013

https://www.facebook.com/pages/Dam-Funk/39880223536

http://snoopdogg.com

https://www.facebook.com/snoopdogg

http://stonesthrow.com

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Una cronaca musicale, strutturata nell’arco di quattro serate, che ripercorre, grazie a uno dei chitarristi blues più apprezzati del Vecchio Continente, lo svizzero Joe Colombo, la storia della “musica del diavolo” dai campi di cotone alle grandi metropoli contemporanee. Nel corso dei singoli appuntamenti, incentrati sulla performance dal vivo, uno spazio è dedicato alla riscoperta, attraverso una serie di reading, degli artisti che hanno fatto la storia del genere. Joe Colombo racconta il blues è un sentito omaggio alla città di Milano, che ospita appunto l’evento, epicentro della scena blues nostrana a partire da metà anni Sessanta, ma soprattutto l’occasione per rilanciare quel multiculturalismo che decenni fa permise al blues di mettere radici e di svilupparsi sulle rive dei Navigli.

Programma delle serate:

17 gennaio 2014 (19:30-21:30)
Mississippi Delta Blues (1910-1920): le origini country e la memoria della schiavitù

14 febbraio 2014 (19:30-21:30)
Urban & Chicago Blues (1920-1950): dai race records alle sonorità elettriche

14 marzo 2014 (19:30-21:30)
Blues Rock Invasion (1960-1980s): il blues alla conquista del mondo

4 aprile 2014 (19:30-21:30)
Generation Blues 2.0 (1990-2014): il ritorno alle origini

INFO:

http://joecolombomusic.net

http://www.labarcadiannabonel.it

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PERCHÉ I BRIAN JONESTOWN MASSACRE: Alterati, a tratti scostanti, i Brian Jonestown Massacre con le quattro tracce di Revolution Number Zero riducano nell’arco di una manciata di note la distanza fisica tra il mondo della quotidianità e la culla di ogni aspirazione orientaleggiante e psichedelica. La matrice Sixties, sempre presente nel nome di Brian l’ispiratore, ripudia con naturale sgarbo ogni revival senza, però, dare spiegazioni a tale riguardo. La band, e idealmente con essa la mente dei primi Stones, vuole continuare a giocare con la musica per aprire nuove porte alla percezione e sperimentare in paradisi sonori piaceri e insidie della sperimentazione.

THE BRIAN JONESTOWN MASSACRE, Revolution Number Zero EP, a recordings 2013

http://www.brianjonestownmassacre.com

http://www.facebook.com/pages/Brian-Jonestown-Massacre/15142219317

http://www.facebook.com/pages/A-Recordings-Ltd/339521036084592

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In occasione dei due nuovi singoli Mullet Man e Fish & Chimps – che i diretti interessati definiscono come “un tuffo nel groove, nello humour nero e negli archivi segreti sovietici” – INDIEce regala ai “londinesi” Super Apes un graphic work originale per accompagnare musica e spettacoli dal vivo.

http://www.facebook.com/ChurchOfApes

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PERCHÉ I NEMESI: Hardcore spinto con una propensione per una pungente e divertita disamina della società, il marchio distintivo del lavoro dei Nemesi. Cresciuti all’ombra dei Linea 77 e dei miti d’oltreoceano, il quintetto affronta il pubblico sfuggendo a ogni classificazione (in una strofa cantano, per l’appunto, “questo non rap, questo non è metal, se vuoi trovargli un nome è la tua testa che un problema”) e compromesso stilistico. Come nel caso dei RATM una profonda vena funk attraversa tutto l’album.

NEMESI, La sottile linea grossa, Mordecai/La frequenza 2013

http://www.nemesiband.com