Archives for category: stoner rock

Gigantoid_easy

PERCHÉ I FU MANCHU: È come se avessero inventato il genere stoner l’altro ieri. Nulla pare essere cambiato dagli anni Novanta, eppure la freschezza e l’incredibile potenza del loro suono non ha perso un milligrammo di aggressività. La band californiana sembra, infatti, scoprire proprio nell’insanabile attaccamento alle radici sonore il piacere di citare con un certa frequenza i Black Sabbath e di concedersi, con grande sorpresa e goduria per l’ascoltatore, felici derive neo-psichedeliche (per la verità già mezze annunciate dalla copertina del disco). Ad ascoltarli sembrano, credetemi sulla parola, una demolition gang intenta a restituire alla natura lo spazio rubato con il sotterfugio dal cemento. Un colpo dopo l’altro vi ripagheranno della noia di averli dovuti aspettare per ben cinque anni!

FU MANCHU, Gigantoid, At the Dojo Records 2014

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Primi di giugno tempi di ricorrenze storiche (lo sbarco in Normandia) e di novità. INDIEce in occasione dell’inizio dell’estate stringe una nuova partnership con i Blues Cave Studio, nuovissima realtà del mixing analogico, nata dalla coraggiosa iniziativa e dalla passione di Daniele Cocca. La collaborazione, inaugurata da una grafica ad hoc, ha come scopo principale quello di diffondere nell’ambito della discografia indipendente la passione per quei mix, definiti dallo stesso Cocca, “ad alto potenziale emotivo”, e si concretizzerà nel giro dei prossimi mesi in almeno un’iniziativa che regalerà a un fortunato artista o a un’altrettanto fortunata band emergente la possibilità di saggiare in prima persona la potenza del mix analogico realizzato con macchine vintage.

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PERCHÉ I COMET: Già dal titolo si annusa un intenso profumo di sound psichedelico e ci si esalta all’idea dell’imminente “viaggio” verso un accogliente ignoto. Nulla di più vero visto che la formazione brianzola non solo si sbizzarrisce rivelando un’inaspettata personalità all’ombra dei Jefferson Airplane ma dimostra di apprezzare anche quelle derive stoner e garage che hanno rilanciato oltreoceano il filone del psych-rock. I Comet così come suonano sono pronti a sfondare insieme a voi le porte della percezione e a regalarsi, questo è un sincero augurio, soddisfazioni internazionali. Animalesca la cover di Dancing Barefoot di Patti Smith.

THE COMET, Nothing but the Wind EP, Rocketman Records 2014

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PERCHÉ I LEGITTIMO BRIGANTAGGIO: Un folk-rock sgangherato che talvolta ama schernire la rudezza dello stoner spinge la band laziale ad abbracciare una nuova dimensione del cantautorato che non guarda in faccia nessuno e ha come obiettivo ultimo quello di strapparsi di dosso schemi e generi sonori. Detto così potrebbe sembrare un azzardo, un bell’azzardo a ben vedere, che vale comunque la pena di correre se si vuole, almeno per un istante, provare a dare decisa svolta alla musica all’opprimente criterio di omologazione fatto passare da televisioni e radio.

LEGITTIMO BRIGANTAGGIO, Pensieri Sporchi, Cinico Disincanto 2014

http://www.legittimobrigantaggio.com

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http://www.cinicodisincanto.it

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PERCHÉ I SAMSARA BLUES EXPERIMENT: Echi d’oriente e mood brahminici elevano il rock-blues dei tedeschi Samsara Blues Experiment a vette sonore irraggiungibili lambite solo da possenti venti psichedelici. L’esperienza di questo album è paragonabile alle gioie e alle fatiche di un trekking sull’Himalaya e lascerà un pieno senso di appagamento. Le quattro tracce salgono gradualmente in quota lasciando all’ascoltatore il tempo di acclimatarsi e di gustare le suggestioni di paesi e culture antichi. I Samsara hanno lavorato come sherpa in analogico per produrre un disco che, tra mille riferimenti musicali, ha la ferma convinzione di volere aprire nuove vie alla sperimentazione. La voce di Christian Peters, un’assoluta novità perché distante da ogni codice e schema canoro, eleverà anche voi sulla cima del tetto del mondo.<Namasdé.>

SAMSARA BLUES EXPERIMENT, Waiting for the Flood, Electric Magic 2013

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http://www.electricmagic.de

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PERCHÉ I PHARAOH: L’esatta alchimia tra l’abrasivo DNA hardcore e il groove tellurico dello stoner rock. I Pharaoh esordisco con un EP – tre tracce di cui una strumentale – all’insegna di un’incontenibile energia e della potenza debordante di basso e chitarra, veri pilastri portanti del lavoro terzetto di Winnipeg. I pochi tratti acerbi si diluiscono nella coinvolgente incoscienza sonora. Rompete ogni indugio e lanciatevi nella mischia colpendo la musica con la stesso impeto con cui le note vi investono e, se mai doveste riuscire nell’impresa, restituite colpo su colpo ancora più forte!

PHARAOH, Across the Ocean EP, 2013

https://www.facebook.com/pharaohrise

http://pharaohrock.bandcamp.com/album/across-the-ocean-ep

Free download: http://noisetrade.com

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PERCHÉ GLI ECOLE DU CIEL: Un noise rock dalle spontanee derive post-grunge e stoner permette alla band barese di apparecchiare una ricca tavola che non prevede limiti al gusto e alla sperimentazione. L’idea è quella di ricondurre il tutto ad un nucleo originale e nel farlo di prendere a prestito qua e là suggestioni sonore passeggere, poco importa se ispirate al pop o al sincretismo del più rockeggiante Tricky. L’intuizione paga!

ECOLE DU CIEL, Heartbeat War Drum, already dead tapes&records 2013

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http://www.rockit.it/ecoleduciel

http://www.alreadydeadtapes.com

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PERCHÉ I QUEENS OF THE STONE AGE: Grezze ma al tempo stesso familiari come i Flintstones, le Regine di Josh Homme sono tornate con un lavoro che, tra uno spigolo e l’altro della pietra, scopre la poesia di Ryu il ragazzo delle caverne. Poco più di 45 minuti di “stone rock” per un appuntamento che i fan attendevano dall’esordio della formazione. Il ritrovato coraggio sonoro ha anche il volto di sir Elton John, uno degli ospiti del disco.

QUEENS OF THE STONE AGE, … Like a Clockwork, Matador 2013

http://www.qotsa.com

http://www.matadorrecords.com

http://www.spin-go.it

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PERCHÉ I MONSTER MAGNET: Il legame tra psichedelia e stoner rock trova nel sound dei Monster Magnet un resistente e credibile anello di congiunzione. La band del New Jersey continua a tenere alto il nome degli Steppenwolf e a irrobustire il filone con prepotenti innesti hard & heavy. Dave Wyndorf, una delle voci più interessanti del rock odierno accanto Glenn Danzing.

MONSTER MAGNET, Last Patrol, Napalm Records 2013

http://www.zodiaclung.com

http://www.napalmrecords.com

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PERCHÉ I FU MANCHU: A sedici anni di distanza i padri dello stoner rock non hanno mai suonato così attuali e potenti. Tutto quello a cui vi siete abituati con Kyuss e Queens of the Stone Age ha radici profonde e robuste in The Action Is Go. Chitarre gracchianti, tempeste di distorsioni al limite del controllo umano e sezione ritmica da Mad Max accompagnano una voce che vi entrerà nel cervello come il peggiore dei trip acidi. ALLUCINAZIONE+ADRENALINA.

FU MANCHU, The Action Is Go, Mammoth Records 1997

http://www.fu-manchu.com

http://www.mammoth.com