Archives for posts with tag: women rock

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PERCHÉ ANGELA KINCZLY: Anche se la passione rock spesso – personalmente aggiungerei troppo – è inquadrata in morbide forme da cantautore, la vera anima di Angela Kinczley non fatica ad emergere nelle occasioni in cui il fiotto creativo scaturisce in maniera più spontanea e incontrollata. In questi casi, e solo in questi, la canzone si spinge verso un’anarchica e sinuosa forma dai contorni femminili ma dalla forza tutt’altro che “gentile”. Rimane, allora, solo la curiosità di vedere l’artista “a briglie sciolte”, scevra di arrangiamenti e di inibizioni scatenare l’emozione del rock nella sua forma più pura.

ANGELA KINCZLY, La visita, Qui base luna 2014

http://www.angelakinczly.com

http://www.quibaseluna.com

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PERCHÉ LE DANSO KEY: Post-riot grrrl band che propone una versione lacerata ma al tempo stesso potente e poetica del rock contemporaneo. Elemento distintivo del trio – voce & chitarra, violoncello e batteria – è una tecnica “percussiva”, ripresa da Ani di Franco, che rende ancora più forte la presenza scenica e sonora delle nove tracce e accompagna la voce graffiante della cantante italo-australiana Eli Nancy Natali ad esplorare registri che vanno dal post-grunge/alternative allo swing più conscious. Non vi basta? Volete avere un’idea ancora più precisa delle intenzioni delle Danso Key? Allora provate ad immaginare sul palco, la già citata di Franco, Gwen Stefani, una qualsiasi delle allieve di Billie Holiday, le Hole al gran completo e gli eclettici Morphine. Non potrete più dire loro di no!

DANSO KEY, Golpe, Viceversa Records 2013-14

http://dansokey.tumblr.com

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http://www.viceversarecords.com

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PERCHÉ CHEYENNE MIZE: Il modello per il folk-psych-rock di Among the Grey è senz’ombra di dubbio l’opera di Grace Slick e dei Jefferson Airplane. Il paragone scelto, sebbene impegnativo, non soffoca però la libertà di espressione e la vocalità della cantante di Louisville, Kentucky, che si mostra capace di rileggere la storia e di provare, a sua volta, a scriverne nuove ed intense pagine in nome di una comune sensibilità pop. Un disco sospeso tra passato e presente che suona sempre attuale.

CHEYENNE MIZE, Among the Grey, Yep Roc Records 2013

http://cheyennemize.com

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http://cheyennemariemize.bandcamp.com

http://www.yeproc.com

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PERCHÉ LE UPSET: una ex-Hole (Patty Schemel), certo, non basta. Ma comunque è un buon inizio. Il rock, a tratti punk, è tirato sia nel suono che nella durata dei brani e non fatica a conquistare i patiti dello skate e della bmx; anzi, si trasforma nell’ideale colonna sonora per scorrerie urbane alla ricerca di nuove sfide alla gravità e al ritmo.

UPSET, She’s Gone, Don Giovanni Records 2013

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http://dongiovannirecords.com