Archives for posts with tag: US rock

screamin_jay_hawkins

Quale migliore artista a rappresentare l’imminente “notte delle streghe” se non Screamin’ Jay Hawkins con la sua classica I Put a Spell on You? Ve lo proponiamo in un filmato d’epoca del 1966 al Merv Griffin Show. PAUROSO!!!

Jay Adams

JAY ADAMS (1961-2014), skateboarder statunitense e membro degli Z-Boys.

<Hey, Jay, questa è tutta per te! Guardrail dei Fu Manchu…>

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http://www.rollingstone.com/music/news/jack-whites-private-world-inside-rolling-stones-new-issue-20140521

“Rivoluzionario come Jerry Lee Lewis e audace come i più ruvidi Stones. Quando il genio è genuino non si discute!” Matteo Ceschi (M&D)

JACK WHITE, Lazaretto, Third Man Records – COMING SOON –

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PERCHÉ THE DEAR HUNTER: Un rock morbido dalle composte derive classiche e folk che sa mantenere una propria ruvida identità senza scadere nei manierismi del progressive si nutre della voce soul del suo fondatore, quel Casey Crescenzo già animatore dei The Receiving End of Sirens. Il risultato sul palco e in cuffia è uno strano connubio tra i Band of Horses, i Kansas e il migliore sound californiano dei Seventies che sfugge, proprio per le sue radici, a scontate definizioni e catalogazioni. D’altronde non potrebbe essere altrimenti visto che il band leader Crescenzo è nato e cresciuto ai mitici Record Plant Studios di Suasalito.

THE DEAR HUNTER, Migrant Reprise, Rude Records/Equal Vision Records 2014

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PERCHÉ I TONTONS: È così dovrebbe suonare un disco rock! Con una ruvida aggressività ma al contempo mantenendo la poesia di lunghe cavalcate in scenari cinematografici. Ai Tontons e alla brava Asli Omar, una voce a metà tra Lauryn Hill, Cat Power e Amy Winehouse, tutto sembra venire facile forse proprio perché originari della patria dei cowboys, il Texas. Luoghi comuni a parte, la band non solo dimostra di sapere maneggiare alla perfezione, al pari dei più navigati colleghi, i trucchi del palco ma anche di osare laddove il mestiere finisce. Ed è proprio a quel punto che viene fuori un’inaspettata vena funk che smuove dalle fondamenta le certezze del rock spingendo il sound verso orizzonti esotici che ci si sarebbe aspettati di potere osservare solo a cavallo tra anni Sessanta e Settanta.

ENGLISH: This is how a rock record should sound! With a rough aggressiveness but at the same time preserving the poetry of long rides on a western movie set. To the Tontons and Asli Omar, a beautiful voice between Lauryn Hill, Cat Power and Amy Winehouse, everything seems to come easy, perhaps because they come from the cowboys’ original land, Texas. Clichés aside, the band not only prove they know how to handle perfectly the tricks of the stage but also dare far beyond the stock-in-trade. And it is precisely at that point that an unexpected funk vein emerges shaking up the certainties of rock, pushing the sound toward exotic horizons remindful of the late 1960s and early 1970s.

THE TONTONS, Make Out King Teaser, 2014

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I Karma in distorsione scelgono Senza Petrolio, brano ecologista dalla spinta vena satirica, come secondo singolo estratto dall’omonimo album. Il videoclip, realizzato grazie a una campagna di crowdfunding e diretto da Marco Modafferi, affronta in maniera intelligente e con un pizzico di autoironia – la band impiastricciata di nero ricorda un po’ i Flinstones e un po i Red Hot Chili Pepper del videoclip di Give It Away – la tragica dipendenza della società contemporanea dagli idrocarburi. Una lettura per accompagnare il brano? Matteo Ceschi, Green Rock. Musica ed ecologia negli Stati Uniti da Bob Dylan a Bruce Springsteen (FREE DOWNLOAD: http://independent.academia.edu/MatteoCeschi).

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http://nuke.lunatik.it/Home/tabid/36/Default.aspx

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PERCHÉ I PHARAOH: L’esatta alchimia tra l’abrasivo DNA hardcore e il groove tellurico dello stoner rock. I Pharaoh esordisco con un EP – tre tracce di cui una strumentale – all’insegna di un’incontenibile energia e della potenza debordante di basso e chitarra, veri pilastri portanti del lavoro terzetto di Winnipeg. I pochi tratti acerbi si diluiscono nella coinvolgente incoscienza sonora. Rompete ogni indugio e lanciatevi nella mischia colpendo la musica con la stesso impeto con cui le note vi investono e, se mai doveste riuscire nell’impresa, restituite colpo su colpo ancora più forte!

PHARAOH, Across the Ocean EP, 2013

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http://pharaohrock.bandcamp.com/album/across-the-ocean-ep

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PERCHÉ I CAROUSEL: Grintoso e decisamente sicuro di piacere, il quartetto di Pittsburgh, Pennsylvania, propone all’esordio un rock divertente e, aspetto da non dare mai per scontato, decisamente maturo. Un po’ Thin Lizzy, un po’ Mötorhead e un po’ Kiss, i Carousel trovano la giusta misura della loro musica nella lezione dei Diamond Head. Un bella cartolina dagli anni Settanta che ci ricorda che la musica è soprattutto divertimento.

CAROUSEL, Jeweler’s Daughter, Tee Pee Records 2013

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http://carousel2.bandcamp.com

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Recensione su Musica & Dischi, novembre 2013
(http://www.musicaedischi.it)

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PERCHÉ I QUEENS OF THE STONE AGE: Grezze ma al tempo stesso familiari come i Flintstones, le Regine di Josh Homme sono tornate con un lavoro che, tra uno spigolo e l’altro della pietra, scopre la poesia di Ryu il ragazzo delle caverne. Poco più di 45 minuti di “stone rock” per un appuntamento che i fan attendevano dall’esordio della formazione. Il ritrovato coraggio sonoro ha anche il volto di sir Elton John, uno degli ospiti del disco.

QUEENS OF THE STONE AGE, … Like a Clockwork, Matador 2013

http://www.qotsa.com

http://www.matadorrecords.com

http://www.spin-go.it

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PERCHÉ I DETROIT COBRAS: Un rock con radici country e un’attitudine assolutamente garage. La band di Rachel Nagy, cantante di Detroit con un passato da macellaia, taglia e affetta la tradizione a brandelli restituendo alla musica la sua originaria dimensione di divertimento. Non c’è spazio per nessun fronzolo o virtuosismo: così come vengono suonate le canzoni arrivano a destinazione. Musica appena frollata!

DETROIT COBRAS, 7 Easy Pieces EP, Rough Trade Records 2007

DETROIT COBRAS, Tied & True, Rough Trade Records 2007

http://thedetroitcobras.com

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http://www.roughtraderecords.com