Archives for posts with tag: Sicilia

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PERCHÉ I PAN DEL DIAVOLO: Un album che in maniera assolutamente casserole guarda con affettuosa incoscienza all’affollato panorama sonoro italiano degli anni Settanta. Per tutta la sua durata si percepisce distintamente la voglia di del duo palermitano di “fare viaggiare” l’ascoltatore fino a fargli  provare tutte quelle sensazioni che hanno ispirato la stesura dell’opera stessa. A volere azzardare, FolkRockaBoom suona un po’ come la colonna sonora di un western movie psichedelico stile Blueberry. Un’avventura, comunque la vogliate intendere, da provare in nome della musica.

PAN DEL DIAVOLO, FolkRockaBoom, La tempesta 2014

http://www.ilpandeldiavolo.it/blog

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http://www.latempesta.org

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PERCHÉ JAKA: Altro che Chiantishire! “Toscanaccio” d’adozione, Jaka porta l’anarchica gioia di Portobello Road e il colore dell’East End londinese negli ordinati giardini dei ricchi pensionati d’Albione venuti a svernare sulle colline di Dante. E al contagio non pare esservi rimedio efficace. Il sound, volutamente migrante e apolide, raccoglie lungo l’immaginaria linea che unisce l’Occidente all’Oriente spunti diversi alcuni dei quali agli antipodi: reggae, roots, rocksteady, dub, dancehall, hip-hop, funky, soul, trap, bubstep e eastern vibes. Tra i complici di questa entusiasmante visione cosmopolita della musica ricordiamo Brinsley Forde, leader dei leggendari Aswad, e il giovane giamaicano Hi-Kee.

JAKA, Invincible Soul, Jaka Lion Records/Audioglobe 2014

https://it-it.facebook.com/JakaOfficial

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PERCHÉ I IPERcusSONICI: Il gruppo di Catania guidato da Alice Ferrara, calda voce sciamanica che si esalta sui testi engagé (la tematica ambientalista in particolare), si muove su un terreno che ha solo nelle mille sfumature del ritmo l’unico “limite” artistico. L’ampia scelta di strumenti africani e oceanici, l’uso dell’elettronica e il melting pot linguistico (al dialetto siciliano si affiancano l’arabo, le lingue africane e l’inglese) rendono tutti insieme davvero unico questo insolito amalgama culturale e spingono davvero lontano la coscienza culturale della band. Un esempio? L’entusiasmante cover di On the Road Again dei Canned Heat.

IPERcusSONICI, Carapace, Viceversa Records 2014

https://it-it.facebook.com/IPERcusSONICI

http://www.audioglobe.it

Un consiglio disinteressato per approfondire il rapporto tra musica e movimento ecologista: MATTEO CESCHI, Green Rock. Musica ed ecologia negli Stati Uniti da Bob Dylan a Bruce Springsteen, 2008 – ISBN 978-88-7090-753-7

Free download: http://independent.academia.edu/MatteoCeschi