Archives for posts with tag: Roma music scene

02 Noyz (WEB)

Torna con un’edizione deluxe, denominata Reloaded, due brani inediti, Aspetta la notte e Charlie Sheen, e due remix della title track (ad opera di Salmo e Big Joe), Monster, classico del rapper capitolino Noyz Narcos targato 2013. A completare la sorpresa discografica di Propaganda Records, un DVD che raccoglie tutti i video estratti dall’album più il nuovo clip del singolo, Aspetta la notte. Il brano, prodotto da Banf, evoca rarefatte atmosfere urbane stile Mobb Deep esaltate alla perfezione dal video in b&w firmato da Rome York.

https://it-it.facebook.com/pages/Noyz-Narcos-Truceboys-Truceklan-Propaganda-rec-official-page/101520456553903

https://it-it.facebook.com/pages/PROPAGANDA-AGENCY/53140347587

Advertisements

Image

PERCHÉ I VELVET: Un sound cosciente che strizza più di un occhio alle sonorità degli anni Novanta trovando, senza, però, perdere virilità, una nuova e naturale forma a un contenuto per lo più già noto, il rock. I riferimenti in Italia e all’estero sono molteplici: a partire dai Subsonica per finire con i camaleontici Kasabian, la band che forse più di tutte le altre sembra avere guidato questo ennesimo cambio di pelle del quartetto capitolino. Un esempio perfetto dell’eclettico mimetismo dei Velvet è Scrivimi quello che fai, brano 3.0 impreziosito dalla tromba di Fabrizio Bosso (questa volta in stile Terence Blanchard), in cui presentimenti di electro-dance contaminano l’originaria matrice in direzione di una concezione assolutamente plastica della musica.

VELVET, Storie, Cosecomuni 20124

https://it-it.facebook.com/velvetcosecomuni

https://it-it.facebook.com/cosecomuni.recording.studio

Image

PERCHÉ I MELANCOLIA: Il duo formato da Matteo Mancarella e Stefano Sozzo non solo conferma le impressioni suscitate dal singolo Chiave di Plastica (post del 6 gennaio) ma pare ampliare lo spettro della già ricca proposta sonora: sulla matrice art-rock in stile Sigur Rós e Tiromancino si innesca un côté sonoro così leggiadro e a tratti scanzonato da spingere le sfumature bohémienne verso la più esplicita forma del pop. Il passaggio, lungi da rappresentare uno “scivolone”, mostra, invece, una spiccata ma al tempo stesso sobria attitudine a ricercare nel conosciuto la possibile via alla novità. Max Gazzè docet!

MELANCOLIA, Major EP, 2014 (in streaming su YouTube)

https://www.facebook.com/imelancolia90?fref=ts

Image

PERCHÉ KARIMA: Un album che possiede la freschezza di Monie Love e Queen Latifah, la coscienza militante dei Public Enemy e la solidità sonora di KRS-One. Karima, italiana di origine liberiana, canta, o se preferite rappa, la condizione di figlia d’Africa nata e cresciuta lontana dalla terra dei genitori: nelle lyrics conscious c’è l’orgoglio di appartenere non a uno ma bensì a due continenti, ma anche la consapevolezza di dovere fronteggiare nel quotidiano la stupidità e la chiusura mentale di troppi individui. Difficile trovare nel singolo Orangutan così come nelle altre tracce la benché minima venatura satirica; piuttosto ad emergere è la voglia di denunciare ciò che non va per cercare di cambiare “certe brutte abitudini”. Ritmi bass & dub su rime grime per un perfetto album in stile pidgin english.

KARIMA, 2G (Second Generation), Soupu Music 2014

http://www.facebook.com/karimanb1

http://www.soupumusic.com

http://www.blaluca.com

Image

PERCHÉ PAOLO PREITE: Coadiuvato da un musicista del calibro di Fernando Saunders, già collaboratore di Lou Reed, Jeff Beck, Ian Hammer, Jimmy Page, il cantautore romano propone un folk bene instradato alla maturità artistica che da un lato accarezza inevitabilmente reminiscenze dylaniane e dall’altro dimostra di possedere il magico tocco pop di Sing dei Travis. Ed è proprio questa innata apertura e predisposizione alla melodia che permette a I Wanna Hold Your Hands e Mary, i due singoli che anticipano l’album previsto entro l’anno, di crescere di ascolto in ascolto aumentando la curiosità intorno a questo debutto discografico.

PAOLO PREITE, I Wanna Hold Your Hands (single) Romae Mary (Single), 2013-14

http://www.paolopreite.net

https://www.facebook.com/pages/Paolo-Preite/187837641296893

Image

PERCHÉ LE DANSO KEY: Post-riot grrrl band che propone una versione lacerata ma al tempo stesso potente e poetica del rock contemporaneo. Elemento distintivo del trio – voce & chitarra, violoncello e batteria – è una tecnica “percussiva”, ripresa da Ani di Franco, che rende ancora più forte la presenza scenica e sonora delle nove tracce e accompagna la voce graffiante della cantante italo-australiana Eli Nancy Natali ad esplorare registri che vanno dal post-grunge/alternative allo swing più conscious. Non vi basta? Volete avere un’idea ancora più precisa delle intenzioni delle Danso Key? Allora provate ad immaginare sul palco, la già citata di Franco, Gwen Stefani, una qualsiasi delle allieve di Billie Holiday, le Hole al gran completo e gli eclettici Morphine. Non potrete più dire loro di no!

DANSO KEY, Golpe, Viceversa Records 2013-14

http://dansokey.tumblr.com

https://www.facebook.com/dansokey

http://www.viceversarecords.com

Image

PERCHÉ ACHILLE LAURO: Dal collettivo Quarto Blocco di Roma alla nuova Roccia Music, il progetto di management artistico a 360°di Marracash e DJ Shablo, passando, come il codice hip-hop richiede, dalla strada. Achille Lauro sciorina liriche hardcore su beat così incalzanti e avvolgenti da rimanere, suo malgrado, appiccicati alle orecchie di chi si propone anche un fugace ascolto. Lo street appeal questa volta, però, non esclude, grazie all’abilità dei numerosi produttori coinvolti e al flow decisamente sornione del rapper, la possibilità di fare breccia nelle charts. Che vogliate scatenarvi in un club o “cazzeggiare” al muretto, le diciassette tracce di Immortale potranno fornirvi un’ottima colonna sonora.

ACHILLE LAURO, Immortale, Roccia Music 2014

https://www.facebook.com/Achilleelle

http://www.rocciamusic.com

https://www.facebook.com/rocciamusicofficial

Image

PERCHÉ GALONI: Una voce che colpisce discretamente ma che sa lasciare una traccia di sé accompagna una forma cantautorale che non ha paura di cercare altrove, anche nel pop, quanto necessario per uscire definitivamente allo scoperto e dire la sua. Piccoli gesti e suoni surreali scivolano dalle mani per poi crescere di significato in prossimità delle orecchie dell’ascoltatore. La fuga dall’anonima timidezza del cantautore avviene alla luce di un intenso e caldo sole musicale e permette all’artista romano di infondere alle sue canzoni un ritmo che viene davvero molto facile definire “familiare”.

GALONI, Troppo bassi per i podi, 29 Records/Marte Label/Goodfellas 2014

http://www.galoni.it

https://it-it.facebook.com/emanuelegaLoni

https://myspace.com/29rec