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Super Apes new single cover_easy

Dopo una lunga pausa di meditazione artistica, il duo dub-punk londinese (ma di origine italiana) dei Super Apes apre le porte a un nuovo membro, Ivan Colella alla batteria, e a inedite sonorità. Se il nuovo singolo DiscoShame, infatti, si affaccia con curiosità felina su una electro-disco dalle esagerate sfumature trash-kitsch che riporta alla mente la Germania in bilico tra Est e Ovest, il B-side, Here Lies Bob Dylan, non fa che confermare l’eclettica tradizione avviata da Diego Pratiffi e Davide Simonetti che, resistendo a mode e persone, difende l’idea di un’anarchia sonora degna dei Clash e di Nina Hagen. Che le muse custodiscano il cammino dei Super Apes!

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Continua la campagna di propaganda grafico-sonora del duo Super Apes. L’annuncio dell’imminente uscita sulla piattaforma bandcamp del quinto singolo Rise of the Mutant Rats è accompagnata da un nuovo e provocatorio lavoro grafico di Matteo Ceschi e dal monogramma, opera di un altro italiano, Simone Presta. Per le strade di Londra ormai si leva sempre più di frequente l’agghiacciante urlo di battaglia “Kill all humans”. Un consiglio spassionato? Trovate al più presto un palco e lasciateli professare la loro fede musicale.

http://www.facebook.com/ChurchOfApes

http://superapes.bandcamp.com

4 THE GRAPHICS SEE CONTACT IN “about” SECTION

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Verrebbe da commuoversi ad ascoltare le scorrerie sonore di questo duo tanto fantasioso quanto sfrontato. Ma le lacrime è meglio lasciarle ad altri, altrimenti offuscherebbero la limpida visione di un interessante e nuovo fenomeno partorito dal ventre sempre prolifico della capitale della musica, Londra. I Super Apes, nulla a che fare con l’omonimo progetto del dj giamaicano Lee Scratch Perry, offrono sull’altare del suono – si professano fedeli seguaci della Church of Apes e noi gli crediamo – un mix di punk, elettronica e poesia militante che non ha vergogna di nascondere le tracce di un’educazione superiore che però sa mantenere fresco e vivo il gergo “popular”. I riferimenti all’iconografia e alla propaganda sovietica non traggano in inganno l’ascoltatore, siano piuttosto un forte incentivo a rispolverare vecchi manuali di storia e a commuoversi delle gesta del genere umano finché si è ancora in tempo! (Achille Trittoni, Musica & Dischi)

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http://superapes.bandcamp.com

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PERCHÉ I REFUSED: Legati alla scena internazionale del rock engagé, la band svedese è maestra di un rock aggressivo (post-hardcore direbbero alcuni) e “situazionista” che non risparmia musicisti e ascoltatori. I Refused sanno portare sul palco un’incredibile carica d’adrenalina che non ha nulla da invidiare a V for Vendetta di Alan Moore. The Shape of Punk to Come, il loro granitico manifesto d’intenti.

REFUSED, The Shape of Punk to Come, Epitaph 1998

http://www.officialrefused.com

https://www.facebook.com/RefusedBand

http://www.epitaph.com