Archives for posts with tag: Milano alternative rock

Image

PERCHÉ I THE JACKALS: Svezzati a Black Sabbath e metal anni Ottanta, i milanesi The Jackals sembrano avere decifrato assai bene le instabili condizioni del panorama musicale italiano prima di avventurarvisi. Lo studio ha dato i suoi frutti e, dopo un cambio di formazione, si è concretizzato in quello che potremmo chiamare per semplicità e con un pizzico di divertimento “metallorato alternativo” ©, ovvero una azzeccato meticciato sonoro che sposa, in nome dello spirito dell’indipendenza musicale, generi tra loro antagonisti come metal, cantautorato e rock alternativo. A ciò aggiungiamo una voce di carattere, quella di Davide Simontacchi, che persegue la precisione senza, però soffocare, la passione.

THE JACKALS, Pasto crudo, Dedolor Records 2014

http://www.thejackals.it

https://www.facebook.com/thejackalsband

https://www.facebook.com/DedolorRecords

Image

PERCHÉ G-FAST: Un blues sperimentale, al limite del noise-rock, ruvido e sfrontato si infarcisce di distorsioni e di inserti elettronici tanto da azzardare alcuni paragoni con i White Zombie. L’approccio di Gianluca Fasteni, assolutamente freak e visionario, è votato a una concezione della musica squisitamente lo-fi e “casserole.” Ascoltando Go to M.A.R.S. si intuisce anche una certa predisposizione dell’artista one man band meneghino verso la psych music con tutte le sue derive creative e percettive e, non ultima, una simpatia, mai nascosta, per il sincretismo onnivoro del pop.

G-FAST, Go to M.A.R.S., La Fabbrica/Audioglobe  2014

http://www.g-fast.net

https://www.facebook.com/GFastOfficial

http://www.la-fabbrica.org

Recensione su Musica & Dischi, febbraio 2014
(http://www.musicaedischi.it)

Image

PERCHÉ GLI WEMEN: A contraddistinguerli un’aggressività poetica che spinge il rock verso incerti e affascinanti scenari artistici. Gli Wemen vi cattureranno per la loro sana fame di vita in grado di intaccare anche le poche regole della scena alternative con una fitta pioggia di schegge di post-grunge. Immancabile il riferimento ai newyorkesi Radio 4 sebbene, lo si deve ammettere per onestà di giudizio, la band non smetta mai di lottare per la propria originalità.

WEMEN, Albanian Paisley Underground, Black Candy 2013

http://wemenband.tumblr.com

https://www.facebook.com/welovewemen

http://www.blackcandy.it

http://www.blaluca.com

Image
PERCHÉ I MADBOX: Da Milano il grunge abrasivo e a tratti acido dei Madbox rivitalizza un filone sonoro mai realmente morto. Nella tracklist di Perfect Things non mancano trascinanti momenti funk stile primi RHCP che infondono a questo lavoro d’esordio una maggiore varietà rendendolo facile anche per il grande pubblico. Produzione convincente e senza sbavature nel segno di Seattle.

MADBOX, Perfect Things, 2013

http://madbox.bandcamp.com/album/perfect-things

http://www.facebook.com/madboxband

Image

PERCHÉ I POLARBEERS: Sfumature neo-psichedeliche che ricordano i Motorpsycho si alternano a richiami rock e hardcore che sono un omaggio da un lato ai Foo Fighters e dall’altro ai Bad Religion. L’imprinting del rock scandinavo rimane comunque ben evidente sullo sfondo conferendo al lavoro della band meneghina un’audace autorevolezza.

POLARBEERS, Polarbeers, 2013

http://www.polarbeers.net

Recensione su Musica & Dischi, agosto-settembre 2013

ROSSETTI RECORDS & BOOKS support POLARBEERS
(https://www.facebook.com/pages/Rossetti-Dischi/172247684827)