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Nrec_easy

PERCHÉ NREC: Araldo di quella che lui stesso ha definito come “eviltronica”, un mix di oscure atmosfere heavy e suoni à la Tron, Enrico Tiberi gioca con una certa abilità a pescare qua e là nella cultura pop quegli elementi in grado di catturare l’attenzione del pubblico. Prova inconfutabile di questo approccio sonoro è Videodrøme, brano che apre la tracklist, capace di contenere in soli tre minuti e mezzo la violenza del migliore Marilyn Manson, la visione futuribile & fruibile dei Daft Punk e un pizzico dell’anarchica di Miles Davis (campionato per l’occasione). Nel complesso questo lavoro – che contiene nelle restanti tre tracce anche assaggi di noise e dubstep – si può, senz’ombra di dubbio, definire come un interessante passaggio interlocutorio verso una forma più compiuta e personale di musica. Ad affiancare alla voce Tiberi, Daniele Strappato.

Nrec, Spaghettitronica EP, Bananophono/Tuna Records 2015

http://www.nrecmusic.com

Barely Awake_easy

PERCHÉ I BARELY AWAKE: attiva da più di un decennio, la formazione di Pesaro, sembra avere saggiato il gusto della maturità artistica e averne apprezzato la profonda complessità. Sebbene S/T rappresenti di fatto un esordio vero e proprio, la qualità del crossover offerto farebbe pensare a ben altro curriculum: a metà tra i Mars Volta e gli Incubus, il quartetto guidato dalla voce di Francesco Agostini non trova ostacoli lungo il decollo offrendo al pubblico uno spettacolo sonoro che per varietà e ritmo appare come un lussureggiante cabaret rock che affonda le proprie radici nel concetto più puro di fusion. Proprio per questo il repertorio risulta molto vario pur mantenendo un’integrità originale di fondo. L’album è disponibile in free download sulla piattaforma di musica indipendente italiana DIYSCO.

http://www.facebook.com/barelyawakeband

http://barely-awake.diysco.com

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PERCHÉ I VERSAILLES: Un EP coinciso come la lama di un rasoio stanca di tagliare e per questo motivo dannatamente pericolosa. Così suona il duo pesarese formato da Manu Magnini (voce e chitarra) e Damiano Simoncini (percussioni) dividendosi tra chiassose impressioni post-punk e la rude presenza del garage rock. A creare il giusto collante per questo magma sonoro è un senso profondamente tellurico del ritmo che riesce a tenere insieme idee che altrimenti rischierebbero di squagliarsi sul nascere. Un po’ Korn, un po’ NIN, i Versailles hanno i numeri per affondare in profondità le loro note.

VERSAILLES, VRSLLS EP, Nufabric 2014

http://damiano-versailles.tumblr.com

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PERCHÉ I GENTLEMENS: Devoti all’estetica e al sound garage – che tanto deve agli Stooges – il trio marchigiano dà voce a un rock assolutamente sincero e senza inibizioni che non teme né feedback né distorsioni, ma, anzi, cerca e trova proprio nelle situazioni “borderline” il suo terreno di caccia ideale. Gentlemen di nome – gli crediamo sulla parola – ma, di fatto, killer di professione!

GENTLEMENS, Less Said, the Better, 2013

http://facebook.com/thegentlemens3

http://thegentlemens.bandcamp.com

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