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Super Apes new single cover_easy

Dopo una lunga pausa di meditazione artistica, il duo dub-punk londinese (ma di origine italiana) dei Super Apes apre le porte a un nuovo membro, Ivan Colella alla batteria, e a inedite sonorità. Se il nuovo singolo DiscoShame, infatti, si affaccia con curiosità felina su una electro-disco dalle esagerate sfumature trash-kitsch che riporta alla mente la Germania in bilico tra Est e Ovest, il B-side, Here Lies Bob Dylan, non fa che confermare l’eclettica tradizione avviata da Diego Pratiffi e Davide Simonetti che, resistendo a mode e persone, difende l’idea di un’anarchia sonora degna dei Clash e di Nina Hagen. Che le muse custodiscano il cammino dei Super Apes!

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Lontano da casa, il duo Super Apes trova nel ricco e sudaticcio filone spaghetti western una sicura vetrina per ostentare le proprie radici culturali. Il brano, ispirato al personaggio della pellicola diretta da Gianfranco Parolini nel 1968, fa sprofondare il sole dietro le fitte e umide frasche della giungla dub regalando all’ultima sfida a revolverate un’atmosfera sospesa tipica dei replay sportivi. Ogni gesto, ogni goccia di sudore, ogni pelo fuori posto trova una sua inaspettata poesia dilatando all’infinito il passaggio tra la vita e la morte. Ipnotico nelle intenzioni, BANG!, lisergico nel risultato, BANG!

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http://superapes.bandcamp.com

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PERCHÉ VALERIO LYSANDER: 6 composizioni delicate che propongono per una volta il pop in quella dimensione un po’ ovatta che è tipica invece degli ambienti sonori classici. Un’operazione, quella appena descritta, che riesce alla perfezione perché l’artista italiano trapiantato a Londra lo fa senza perdere mai di vista gli insegnamenti eclettici di Damon Albarn e di Anthony & The Johnsons. Intendiamoci, di strada Mr. Lysander, ne deve ancora fare molta ma questo inizio risulta oltre ogni ombra di dubbio convincente e piacevole. Nell’EP, c’è persino spazio per una breve escursione “cabarettistica” con il brano Risia (You Are so Sweet).

VALERIO LYSANDER, Tidal Mental Head EP, 2014

http://www.valeriolysander.com

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http://valeriolysander.bandcamp.com/album/tidal-mental-head

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PERCHÉ GLI EMERALD LEAVES: L’appeal internazionale del sound fa presto dimenticare la loro provenienza tutta nostrana, ma questo poco conta ai fini del risultato finale. L’esordio degli Emerald Leaves sa unire l’avanguardia e la sperimentazione del migliore krautrock con le escursioni psichedeliche ed esageratamente eteree dei Kula Shaker, maestri negli anni Novanta di un certo art rock dalle profonde radici lisergiche. Il tutto poi è animato da una profonda e matura vena pop, merito della collaborazione con il DJ marsigliese Philippe Petit, che porta le jam del trio verso un’indefinita forma di canzone che solo nell’occasione – la nota suonata in un determinato istante – riconosce i limiti dello spazio e del tempo. Musica d’altri tempi coniugata con perfezione al presente.

THE EMERALD LEAVES, The Emerald Leaves, Jus De Balles Records 2014

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PERCHÉ I NINOS DU BRASIL: Esperimento di electro-punk “carnevalesco” che nasconde un’anima esoterica dalle inaspettate nuance psichedeliche. Il nuovo lavoro del duo Vascellari-Fortuni spinge il ritmo verso confini sonori così labili e impercettibili alla discografia da cogliere nel pieno l’essenza stessa dell’estasi e della trance. I bpm crescono, rallentano e poi ripartono non lasciando scampo all’ascoltatore costretto per stare al passo con i Ninos a un esercizio aerobico degno dei migliori e più resistenti ironmen. Niente viene risparmiato in questa esaltante maratona, men che meno mani e percussioni. A voi la scelta del livello del volume!

NINOS DU BRASIL, Novos Mistérios, Hospital Production/La Tempesta Records/Lunatik 2014

https://it-it.facebook.com/NinosDuBrasil

http://hospitalproductions.net

http://www.latempesta.org

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PERCHÉ I SUPER APES: “Non è il soggetto più forte o il più intelligente che sopravvive, ma quello che gestisce meglio il cambiamento”. Giovani, ancora per un po’, glielo si augura di tutto cuore, e dalle idee vigorose e virali, i Super Apes hanno dato prova evidente di avere assimilato molto bene le osservazione sul campo di Charles Darwin tanto da emergere dal brodo sonoro londinese imponendo il gusto per l’azzardo e la sperimentazione come unica via percorribile per la musica contemporanea. Non c’è in loro particolare studio – l’applicazione, lasciatevelo dire, conta fino a un certo punto in questo campo – quanto, piuttosto, la ferma convinzione dei primi scalatori dell’Everest nel riuscire nell’impresa “di distinguersi”. E allora, ben vengano i numerosi riferimenti a primati e a fantasiose creature mutanti e ancora di più all’epopea iconoclasta e sovversiva bolscevica dei testi. E perché no, anche i richiami nella grafica di copertina al caro e vecchio sussidiario. L’evoluzione della specie ha oggi, grazie ai Super Apes, la sua colonna sonora.

SUPER APES, Eating Brains EP, 2014

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Sempre più attivi sulla scena londinese i Super Apes. Ora tra i fans della band cominciano a figurare anche degli umani! Prossimo appuntamento lungo il Tamigi – se fossi in voi non lo perderei per nulla al mondo! –il 25 aprile al @229, prima data per il noto promoter Absent Kelly.

INFO: http://absentkelly.com

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SUPER APES DEBUT GIG ON SATURDAY 15th, 8pm @ The Victoria, Battersea, 166 Queenstown Rd, SW8 3QH, LONDON, UK

“The Clash gone bad” (Racing Post)
“It’s exactly like a line of K!” (The Catholic Herald)
“Syd Barrett meets Einstürzende Neubauten” (Soviet Weekly)

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PERCHÉ I RABBIT FOOT: La formula, quella del power duo, ormai non è più una novità. Ma tra le numerose formazioni che hanno lavorato nel solco lasciato dai White Stripes, i londinesi Rabbit Foot sono certamente i più originali. Rispetto alla band di bianco & rosso vestita, Carla Viegas e Jamie Morgan estremizzano, se possibile ancora di più, l’approccio casserole del garage rock portando le canzoni verso la rudezza di un punk dalle inaspettate radici country-blues. Non mancano nella musica (con l’uso delle percussioni) come nel look piccanti richiami alla tradizione afro del voodoo. Suite 136, uno dei brani dell’EP, l’indirizzo giusto per un nuovo genere, lo swamp boogie blues.

RABBIT FOOT, Dark Tales pt.1 EP, 2014

http://rabbitfootmusic.com/

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http://rabbitfoot.bandcamp.com/album/dark-tales-pt1

Free download: http://noisetrade.com

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Stando alla stampa inglese non c’è affatto da scherzare con i ratti mutanti! I Super Apes sembrano non avere preso sul serio l’allarme lanciato dai giornalisti, anzi, hanno trovato nella notizia la scintilla giusta per accendere il loro nuovo brano. Rise of the Mutant Rats ha da un lato i suoni elettronici e i colori al neon degli intramontabili arcade, dall’altro la ritmica ipnotica della musica dub capace di penetrare anche l’orecchio più duro.

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