Archives for posts with tag: Italian post-punk

Tirreno dischi

Come non unirsi ai ragazzi di Tirreno Dischi, etichetta Toscana molto attiva sul mercato indie rock, nel momento in cui la festa incomincia con un regalo per l’ascoltatore? L’uscita della compilation intitolata Due anni in mezzo al mare oltre a essere una piccola auto-citazione è infatti una graditissima sorpresa per tutti i music lovers. Oltre agli artisti sotto contratto – La notte dei lunghi coltelli, i Polar for the Masses, Progetto Panico, ED, Telesplash e The Crazy Crazy World of Mr. Rubik, presenti con due brani ciascuno – entrano nel progetto anche due formazioni amiche come i Flora & Fauna e Od Fulmine. Che aspettate, allora, correte a scaricare la vostra copia e diffondete il verbo salto del tirrenici!

http://www.tirrenodischi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=18&Itemid=132

Advertisements

cover

PERCHÉ TUTTE LE COSE INUTILI: scanzonati cantautori punk da Prato, i Tutte le cose inutili riescono con estrema semplicità e poesia a dipingere quella quotidianità da cui tutti fuggono ma a cui tutti, in gran segreto, anelano con una profonda nostalgia. L’approccio punk si spinge oltre abbracciando l’azzardo del lo-fi e regala alle dieci tracce un sapore ancora più autentico e vicino alle esigenze dell’ascoltatore. L’impressione che si ha maneggiando le composizioni di Lao & Meo è quella di essere di fronte all’ultima e, lasciatemelo dire, esaltante incarnazione della canzone d’autore italiana che, lontana da ombre ingombranti, prova con coraggio a muovere i passi in direzione di un ignoto musicale che suona molto come un’assoluta novità.

TUTTE LE COSE INUTILI, Dovremmo essere sempre così, Iconcertidoveresti/Neanderthal Press 2014

https://www.facebook.com/TutteLeCoseInutili

TRACCE TRACCIANTI: Conchiglie e Testolina d’oro

Image

Lontano da casa, il duo Super Apes trova nel ricco e sudaticcio filone spaghetti western una sicura vetrina per ostentare le proprie radici culturali. Il brano, ispirato al personaggio della pellicola diretta da Gianfranco Parolini nel 1968, fa sprofondare il sole dietro le fitte e umide frasche della giungla dub regalando all’ultima sfida a revolverate un’atmosfera sospesa tipica dei replay sportivi. Ogni gesto, ogni goccia di sudore, ogni pelo fuori posto trova una sua inaspettata poesia dilatando all’infinito il passaggio tra la vita e la morte. Ipnotico nelle intenzioni, BANG!, lisergico nel risultato, BANG!

http://www.facebook.com/ChurchOfApes

http://superapes.bandcamp.com

Image

PERCHÉ I VERSAILLES: Un EP coinciso come la lama di un rasoio stanca di tagliare e per questo motivo dannatamente pericolosa. Così suona il duo pesarese formato da Manu Magnini (voce e chitarra) e Damiano Simoncini (percussioni) dividendosi tra chiassose impressioni post-punk e la rude presenza del garage rock. A creare il giusto collante per questo magma sonoro è un senso profondamente tellurico del ritmo che riesce a tenere insieme idee che altrimenti rischierebbero di squagliarsi sul nascere. Un po’ Korn, un po’ NIN, i Versailles hanno i numeri per affondare in profondità le loro note.

VERSAILLES, VRSLLS EP, Nufabric 2014

http://damiano-versailles.tumblr.com

https://www.facebook.com/pages/Versailles/149064598465786?fref=nf

https://it-it.facebook.com/nufabric

https://www.facebook.com/pages/Doppio-Clic-Promotions/363756660301647?fref=ts

Image

PERCHÉ I SUPER APES: “Non è il soggetto più forte o il più intelligente che sopravvive, ma quello che gestisce meglio il cambiamento”. Giovani, ancora per un po’, glielo si augura di tutto cuore, e dalle idee vigorose e virali, i Super Apes hanno dato prova evidente di avere assimilato molto bene le osservazione sul campo di Charles Darwin tanto da emergere dal brodo sonoro londinese imponendo il gusto per l’azzardo e la sperimentazione come unica via percorribile per la musica contemporanea. Non c’è in loro particolare studio – l’applicazione, lasciatevelo dire, conta fino a un certo punto in questo campo – quanto, piuttosto, la ferma convinzione dei primi scalatori dell’Everest nel riuscire nell’impresa “di distinguersi”. E allora, ben vengano i numerosi riferimenti a primati e a fantasiose creature mutanti e ancora di più all’epopea iconoclasta e sovversiva bolscevica dei testi. E perché no, anche i richiami nella grafica di copertina al caro e vecchio sussidiario. L’evoluzione della specie ha oggi, grazie ai Super Apes, la sua colonna sonora.

SUPER APES, Eating Brains EP, 2014

http://www.facebook.com/ChurchOfApes

http://superapes.bandcamp.com

Image

PERCHÉ KATSUDOJI: Un ibrido tra i Devo e i Foo Fighters che guarda con uguale interesse sia al rock che alle infinite derive minoritarie della musica popular del tardo Novecento come il punk e una certa new vawe anni Ottanta. L’imprinting è decisamente internazionale – la band italiana muove i suoi primi passi a Berlino – ma il gusto per un impertinente sarcasmo sonoro è inequivocabilmente “italico” nella misura in cui la critica sociale è sostenuta costantemente da un divertito e partecipato modo di fare musica. A quanti fossero rimasti incuriositi da queste parole scritte in libertà, non rimane che correre ad ascoltare i Katsudoji (senza, però, arrovellarsi troppo nella ricerca di una corretta pronuncia del loro nome).

KATSUDOJI, Persi EP, 2014

http://www.katsudoji.org

https://www.facebook.com/katsudoji

Image

PERCHÉ LENZ: Cantautorato post-punk che spinge le sue assetate note in direzione dell’elettronica più dark e di un uso dei samples assolutamente l’hip-hop e sperimentale. Damiano Lenzi, polistrumentista che non disdegna talvolta la buona compagnia di una manciata di colleghi, si avventura in un terreno tanto inesplorato quanto affascinante cercando nella voce di una contemporaneità lacerata risposte che possono solo provenire da un passato elettrico gracchiante e frusciante. Su tutto domina un sentimento lo-fi dalle sfumature neo-romantiche che affonda radici nel pop elettronico scandinavo degli anni Ottanta.

Lenz, De Fault, 2014

http://www.lenzdefault.blogspot.it

http://www.facebook.com/lenzdefault

http://www.lafamedischi.tumblr.com/press