Archives for posts with tag: Italian pop

Shooting Mapuche

PERCHÉ MAPUCHE: Nel paniere del pop ormai si può trovare di tutto ma di rado capita di incontrare un prodotto che spicchi per la sua assurda e coraggiosa originalità. Il catanese Enrico Lanza, mente dietro il progetto Mapuche, imbraccia la chitarra, raccoglie un manipolo di amici e mette in musica le sue storie. Autopsia è un libero sfogo dei sentimenti giornalieri, sia quelli belli che quelli brutti. Nel complesso, questo nuovo lavoro, che arriva a tre anni dal precedente L’uomo nudo, si palesa alle orecchie dell’ascoltatore come un sereno processo di catarsi quotidiana – il titolo brutale era un biglietto da visita molto esplicito a tale riguardo – che prende lentamente forma assumendo i vaghi e incerti contorni anarchici di un cantautorato che non disprezza affatto l’approccio lo-fi, ma al tempo stesso guarda con curioso interesse alla sperimentazione pop e all’avanguardia. Da provare.

MAPUCHE, Autopsia, Viceversa Records/Audioglobe 2015

https://it-it.facebook.com/pages/Mapuche/47537974968

https://it-it.facebook.com/pages/Viceversa-Records/503494996362840

Advertisements

Image

Dall’11 al 13 luglio a Poirino (Torino) la quarta edizione dell’IScream Festival vedrà alternarsi sotto i riflettori gustosi momenti di food&drink e indie music. Tra gli artisti in cartellone Levante (nella foto), Ex-Otago (vecchia conoscenza di INDIEce), la Banda fratelli e Edoardo Cremonese; spazio anche alle realtà sonore locali con i torinesi Eugenio in Via di Gioia, Cecilia e Sica. L’iniziativa è realizzata anche quest’anno con il patrocinio di Eataly.

INFO: http://www.iscreamfestival.it

Image

PERCHÉ MARCO MATI & STEFANO MORELLI: Due artisti in un unico disco. Una trovata discografica suggestiva per bagnare un doppio esordio in tempo di crisi che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, regge perfettamente la prova del mercato e lancia interessanti proposte sonore. A unire il caleidoscopico feeling soul-blues del milanese Marco Mati e l’animo gentile del partenopeo Stefano Morelli è un’idea di ritmo vagabondo e sornione che ha in personaggi come Ben Harper e Jack Johnson i modelli ideali di libertà d’espressione. A celebrare questo incontro, non un luogo fisico ma profonda sensibilità pop che, sono sicuro, porterà fortuna a Split.

MARCO MATI & STEFANO MORELLI, Split, Lapidarie Incisioni 2014

http://www.lapidarieincisioni.bigcartel.com

http://www.upupapop.com

http://www.lafamedischi.com​

Image

PERCHÉ PAOLO PREITE: Coadiuvato da un musicista del calibro di Fernando Saunders, già collaboratore di Lou Reed, Jeff Beck, Ian Hammer, Jimmy Page, il cantautore romano propone un folk bene instradato alla maturità artistica che da un lato accarezza inevitabilmente reminiscenze dylaniane e dall’altro dimostra di possedere il magico tocco pop di Sing dei Travis. Ed è proprio questa innata apertura e predisposizione alla melodia che permette a I Wanna Hold Your Hands e Mary, i due singoli che anticipano l’album previsto entro l’anno, di crescere di ascolto in ascolto aumentando la curiosità intorno a questo debutto discografico.

PAOLO PREITE, I Wanna Hold Your Hands (single) Romae Mary (Single), 2013-14

http://www.paolopreite.net

https://www.facebook.com/pages/Paolo-Preite/187837641296893

Image

PERCHÉ ZUCCA VELENO: Artista del nuovo millennio, il pugliese Beppe Calvi sembra cavarsela egregiamente sia nel più classico contesto del cantautore sia in situazioni dove l’approccio tradizionale, quello tipicamente acustico, vince la sfida con l’azzardo di un pop elettrico e elettrizzato (per intenderci qualcosa di molto vicino ai Subsonica). Si potrebbe dare per scontato il passaggio, ma non lo è affatto: solo, grazie a una spiccata vena eclettica, le canzoni riescono a mantenere una precisa identità melodica e a risolversi in ritornelli orecchiabili davvero azzeccati. Alla produzione Simone Chivilò, già mente dei Radiofiera.

ZUCCA VELENO, Solo in questo stato, Heart Real Music Productions 2014

https://www.facebook.com/zuccaveleno

http://www.reverbnation.com/zuccaveleno

https://www.facebook.com/pages/Heart-Real-Music-Productions/191695427621168

http://www.meiweb.it/solo-in-questo-stato-e-il-primo-disco-di-zucca-veleno

Image

PERCHÉ GALONI: Una voce che colpisce discretamente ma che sa lasciare una traccia di sé accompagna una forma cantautorale che non ha paura di cercare altrove, anche nel pop, quanto necessario per uscire definitivamente allo scoperto e dire la sua. Piccoli gesti e suoni surreali scivolano dalle mani per poi crescere di significato in prossimità delle orecchie dell’ascoltatore. La fuga dall’anonima timidezza del cantautore avviene alla luce di un intenso e caldo sole musicale e permette all’artista romano di infondere alle sue canzoni un ritmo che viene davvero molto facile definire “familiare”.

GALONI, Troppo bassi per i podi, 29 Records/Marte Label/Goodfellas 2014

http://www.galoni.it

https://it-it.facebook.com/emanuelegaLoni

https://myspace.com/29rec

Image

PERCHÉ I GONZALO: Da Pordenone, terra di confine aperta alla contaminazione, arriva il folk post-grunge dei Gonzalo. Il sound acustico e minimalista – ma mai lo-fi – aiuta la band ad agguantare con estrema facilità e a fare propri gli schemi e i codici linguistici del musica pop. Nel passaggio obbligato della melodia, i sei brani di Labors acquisiscono una propria struggente identità che fa del continuo confronto/scontro tra passato e presente un’indispensabile chiave di lettura del mondo e della musica. Una voce à la Kurt Cobain riaccende per forza di cose gli entusiasmi malinconici dell’album Unplugged MTV.

GONZALO, Labors, Seahorse Recordings 2014

https://www.facebook.com/gonzaloacoustic

http://www.seahorserecordings.com/site

Image

PERCHÉ LEO PARI: Una voce dalla ruvida originalità spicca il volo su un raffinato tessuto strumentale che molto deve alla matrice folk-rock ma che non ha paura di chiedere altrettanto al pop. Come altri suoi contemporanei il modello di riferimento è il conterraneo Lucio Battisti. Ma Leo Pari sa spingersi oltre accarezzando a più riprese l’idea di usare la tradizione canora nostrana come trampolino di lancio su un mondo musicale in cui ancora molto c’è da scoprire e, soprattutto, suonare. Ad accompagnarlo per oltre metà album le chitarre scoppiettanti di Roberto Angelini.

LEO PARI, Sirena, Gas Vintage Records 2013

http://www.leopari.it

https://www.facebook.com/leoparimusic

http://www.gasvintagerecords.it

Image

PERCHÉ G-FAST: Un blues sperimentale, al limite del noise-rock, ruvido e sfrontato si infarcisce di distorsioni e di inserti elettronici tanto da azzardare alcuni paragoni con i White Zombie. L’approccio di Gianluca Fasteni, assolutamente freak e visionario, è votato a una concezione della musica squisitamente lo-fi e “casserole.” Ascoltando Go to M.A.R.S. si intuisce anche una certa predisposizione dell’artista one man band meneghino verso la psych music con tutte le sue derive creative e percettive e, non ultima, una simpatia, mai nascosta, per il sincretismo onnivoro del pop.

G-FAST, Go to M.A.R.S., La Fabbrica/Audioglobe  2014

http://www.g-fast.net

https://www.facebook.com/GFastOfficial

http://www.la-fabbrica.org

Recensione su Musica & Dischi, febbraio 2014
(http://www.musicaedischi.it)

Image

PERCHÉ I MELANCOLIA: Singolo d’esordio della formazione per due terzi leccese. Art-pop-rock stile Sigur Rós che rielabora in maniera originale la lezione dei Tiromancino spingendo il made in Italy verso un’apertura internazionale per nulla scontata. Sottili melodie concedono la sorpresa di dolci campi di ritmo e infondono alla canzone un sognante tocco bohémien. Il videoclip di Alberto Mazzotta accentua ancora di più i pregi di questo primo lavoro. Ora non resta che aspettare l’album.

MELANCOLIA, Chiave di Plastica (single), 2013-14

https://www.facebook.com/imelancolia90?fref=ts