Archives for posts with tag: fusion

Barely Awake_easy

PERCHÉ I BARELY AWAKE: attiva da più di un decennio, la formazione di Pesaro, sembra avere saggiato il gusto della maturità artistica e averne apprezzato la profonda complessità. Sebbene S/T rappresenti di fatto un esordio vero e proprio, la qualità del crossover offerto farebbe pensare a ben altro curriculum: a metà tra i Mars Volta e gli Incubus, il quartetto guidato dalla voce di Francesco Agostini non trova ostacoli lungo il decollo offrendo al pubblico uno spettacolo sonoro che per varietà e ritmo appare come un lussureggiante cabaret rock che affonda le proprie radici nel concetto più puro di fusion. Proprio per questo il repertorio risulta molto vario pur mantenendo un’integrità originale di fondo. L’album è disponibile in free download sulla piattaforma di musica indipendente italiana DIYSCO.

http://www.facebook.com/barelyawakeband

http://barely-awake.diysco.com

Rocco Lombardi_01

PERCHÉ ROCCO LOMBARDI: Il batterista elvetico dopo lunghe maratone al fianco dell’organista Frank Salis e dei chitarristi Joe Colombo e Luca Princiotta (tutti presenti in veste di guest) e picaresche avventure musicali che lo hanno portato ad attraversare l’Oceano, battezza il traguardo del primo album solista regalando al pubblico un vero e proprio arcobaleno ritmico. Rocco Lombardi riversa senza timidezza in Gig ltutti gli incontri delle sue peregrinazioni producendo un disco di assoluto e gioioso impatto sonoro. All’approccio eclettico e “senza confini” del jazz – fondamentale il contributo dei bassisti Flavio Piantoni e Gian-Andrea Costa – affianca la massiccia presenza del rock tanto da spingere le tracce verso la cosmologia zappiana ed abbracciare la sperimentazione dei King Crimson. Non manca a “sporcare” e rendere quel tanto appiccicosi i brani una venatura funk a metà tra Billy Cobham e Prince. Until the Sun, con la convincente prova vocale di Alessio Corrado, nel mood del miglior Lenny Kravitz, un singolo notturno già pronto per le scalette radiofoniche.

ROCCO LOMBARDI, Gig, 2014

http://roccolombardi.com

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PERCHÉ MASSIMO COPPOLA: Un album libero e ostinatamente ispirato a quell’idea di fusion che ha fatto della sensibilità pop una ragione di vita. I riferimenti sono molteplici e appartengono tutti agli anni Ottanti: Tears for Fears, Prefab Sprout, il primo Sting solista per finire con Sade. Proprio perché forte di questi riferimenti, Massimo Coppola riesce a infondere al lavoro un gusto personale – pur mantenendo però sempre ben ferma l’idea di rendere omaggio a un decennio troppo frequentemente bistratto dal punto di vista musicale – anche quando entra nel campo minato delle cover come in occasione di Pale Shelter scritta appunto da Roland Orzabal and Curt Smith.

MASSIMO COPPOLA, Sinceri oroscopi, Silent Groove 2014

https://it-it.facebook.com/massimo.coppola1

https://www.facebook.com/sincerioroscopi

http://www.silentgroove.com

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PERCHÉ FRANK SALIS H3o: Una forte presenza funk e l’estrema duttilità del jazz-blues spingono inequivocabilmente in direzione del meticciato sonoro. L’hammond del baldanzoso Frank Salis sfrutta al meglio la robustezza e la precisione della batteria di Rocco Lombardi e la libertà del sax di Marco Nevano ed avvicina Root Down di Jimmy Smith. Ospite alla chitarra, Françis Coletta.

FRANK SALIS H3o, Stone Breaker, 2013

http://franksalis.com

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PERCHÉ MARTUX_m: Per una volta i puristi del jazz abbandonino i loro schemi fissi e provino a ricordare l’ultimo e più sperimentale Miles Davis. Martux miscela la migliore elettronica all’improvvisazione cromatica del jazz partorendo una creatura musicalmente apolide in grado di stregare il pubblico all’ascolto.

MARTUX_m Crew, Fabrizio Bosso, Francesco Bearzatti e Eivind Aarset, Imagine, Egea Music 2013

http://www.martux-m.com