Archives for posts with tag: Foo Fighters

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PERCHÉ KATSUDOJI: Un ibrido tra i Devo e i Foo Fighters che guarda con uguale interesse sia al rock che alle infinite derive minoritarie della musica popular del tardo Novecento come il punk e una certa new vawe anni Ottanta. L’imprinting è decisamente internazionale – la band italiana muove i suoi primi passi a Berlino – ma il gusto per un impertinente sarcasmo sonoro è inequivocabilmente “italico” nella misura in cui la critica sociale è sostenuta costantemente da un divertito e partecipato modo di fare musica. A quanti fossero rimasti incuriositi da queste parole scritte in libertà, non rimane che correre ad ascoltare i Katsudoji (senza, però, arrovellarsi troppo nella ricerca di una corretta pronuncia del loro nome).

KATSUDOJI, Persi EP, 2014

http://www.katsudoji.org

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PERCHÉ I WAYFLOWER: L’ultimo singolo Over You, un bilanciato mix di Bangles, Foo Fighters e post-punk à la Yeah Yeah Yeahs, chiarisce definitivamente che il rock, e con esso anche il filone alternative, non è più un recinto per soli uomini. Liza Carlefred, cantante della band con base a Stoccolma, tuona, ruggisce per poi, divertita, passare a consolare i maschi alpha schiacciati tra lei e le barriere di recinzione. Supportata da un’ottima sezione ritmica e dall’agguerrita chitarra di Kaveh Nowroozi, la sua voce spicca il volo per rombare sulle teste degli Abba e dei KISS e rinverdire ancora una volta la supremazia della musica scandinava sul Vecchio Continente. Ascoltateli e, soprattuto, non contradditeli!

WAYFLOWER, Heroes, Record Union 2014

http://www.wayflower.net

https://www.facebook.com/Wayflower

https://www.recordunion.com

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PERCHÉ I COSMIC BOX: Il quintetto elabora un rock sanguigno dall’innata onestà che ricorda molto da vicino l’energia dei Foo Fighters di Dave Grohl. Nelle dieci tracce c’è, quindi, tutta l’eredità del grunge ma anche l’irriverenza e l’azzardo solare della California degli anni Novanta. La voce di Andrea Gnani, in grado di resiste in continuazione all’attacco delle due chitarre, suona per intensità e modulazione sorprendentemente vicina a quella di Brian Molko. C’è persino il tempo per un una pausa dalla furia sonora con un paio di placide, si fa per dire, rock ballad.

COSMIC BOX, L.B.S. (Last Broadcasting Station), Alka Record 2014

http://www.alkarecordlabel.com/artist/cosmic-box

http://www.alkarecordlabel.com

Recensione su Musica & Dischi, febbraio 2014
(http://www.musicaedischi.it)

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PERCHÉ I POLARBEERS: Sfumature neo-psichedeliche che ricordano i Motorpsycho si alternano a richiami rock e hardcore che sono un omaggio da un lato ai Foo Fighters e dall’altro ai Bad Religion. L’imprinting del rock scandinavo rimane comunque ben evidente sullo sfondo conferendo al lavoro della band meneghina un’audace autorevolezza.

POLARBEERS, Polarbeers, 2013

http://www.polarbeers.net

Recensione su Musica & Dischi, agosto-settembre 2013

ROSSETTI RECORDS & BOOKS support POLARBEERS
(https://www.facebook.com/pages/Rossetti-Dischi/172247684827)