Archives for posts with tag: Experimental pop

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PERCHÉ VALERIO LYSANDER: 6 composizioni delicate che propongono per una volta il pop in quella dimensione un po’ ovatta che è tipica invece degli ambienti sonori classici. Un’operazione, quella appena descritta, che riesce alla perfezione perché l’artista italiano trapiantato a Londra lo fa senza perdere mai di vista gli insegnamenti eclettici di Damon Albarn e di Anthony & The Johnsons. Intendiamoci, di strada Mr. Lysander, ne deve ancora fare molta ma questo inizio risulta oltre ogni ombra di dubbio convincente e piacevole. Nell’EP, c’è persino spazio per una breve escursione “cabarettistica” con il brano Risia (You Are so Sweet).

VALERIO LYSANDER, Tidal Mental Head EP, 2014

http://www.valeriolysander.com

https://it-it.facebook.com/ValerioLysander

http://valeriolysander.bandcamp.com/album/tidal-mental-head

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PERCHÉ KATSUDOJI: Un ibrido tra i Devo e i Foo Fighters che guarda con uguale interesse sia al rock che alle infinite derive minoritarie della musica popular del tardo Novecento come il punk e una certa new vawe anni Ottanta. L’imprinting è decisamente internazionale – la band italiana muove i suoi primi passi a Berlino – ma il gusto per un impertinente sarcasmo sonoro è inequivocabilmente “italico” nella misura in cui la critica sociale è sostenuta costantemente da un divertito e partecipato modo di fare musica. A quanti fossero rimasti incuriositi da queste parole scritte in libertà, non rimane che correre ad ascoltare i Katsudoji (senza, però, arrovellarsi troppo nella ricerca di una corretta pronuncia del loro nome).

KATSUDOJI, Persi EP, 2014

http://www.katsudoji.org

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PERCHÉ D.In.Ge.Cc.O: Un’elettronica ambient che a tratti ricorda le colonne sonore firmate negli anni Ottanta da John Carpenter e Vangelis eleva al rango “internazionale” il sound stratificato di Gianluca D’Ingecco. L’artista e compositore italiano è dotato di un sensibile e visionario approccio alla musica tale da trasformare quello che è per sua natura invisibile, le note, in suggestioni ottiche à la Blade Runner. Ciò permette all’album di possedere la delicatezza di un origami – giusto per rendere omaggio alla misteriosa voce femminile che decanta in uno degli otto brani versi nella lingua del Sol levante – ma al contempo anche la folle libertà di espressione e di stratificazione di un collage.

D.In.Ge.Cc.O, Y.s.i.l.f.u., Bear Beat Records 2014

https://www.facebook.com/pages/Dingecco/631442360210027

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