Archives for posts with tag: electro-pop

Image

PERCHÉ KATSUDOJI: Un ibrido tra i Devo e i Foo Fighters che guarda con uguale interesse sia al rock che alle infinite derive minoritarie della musica popular del tardo Novecento come il punk e una certa new vawe anni Ottanta. L’imprinting è decisamente internazionale – la band italiana muove i suoi primi passi a Berlino – ma il gusto per un impertinente sarcasmo sonoro è inequivocabilmente “italico” nella misura in cui la critica sociale è sostenuta costantemente da un divertito e partecipato modo di fare musica. A quanti fossero rimasti incuriositi da queste parole scritte in libertà, non rimane che correre ad ascoltare i Katsudoji (senza, però, arrovellarsi troppo nella ricerca di una corretta pronuncia del loro nome).

KATSUDOJI, Persi EP, 2014

http://www.katsudoji.org

https://www.facebook.com/katsudoji

Advertisements

Image

PERCHÉ CONNAN MOCKASIN: Un pop allucinato. Verrebbe da dire d’altri tempi se non fosse ultra-moderno e attuale. Il neozelandese Connan Mockasin colpisce con atmosfere sonore talmente avvolgenti da togliere il fiato e disorientare. I suoni sono compressi, rallentati, sfilacciati e si fanno eroticamente sognanti intorno a trame melodiche maliziosamente consapevoli del loro potere sovversivo. Il risultato finale, ottimo, è capace di evocare immagini fortemente allusive che se da una lato guardano all’avanguardia di Yoko Ono e del movimento Fluxus, dall’altro richiamano apertamente al più appiccicoso e malizioso Serge Gainsbourg.

CONNAN MOCKASIN, Caramel, Beacuse Music 2014

https://www.facebook.com/connanmockasin

http://www.becausemusic.co.uk

http://phantasysound.co.uk/artist/connan-mockasin

Image

PERCHÉ G-FAST: Un blues sperimentale, al limite del noise-rock, ruvido e sfrontato si infarcisce di distorsioni e di inserti elettronici tanto da azzardare alcuni paragoni con i White Zombie. L’approccio di Gianluca Fasteni, assolutamente freak e visionario, è votato a una concezione della musica squisitamente lo-fi e “casserole.” Ascoltando Go to M.A.R.S. si intuisce anche una certa predisposizione dell’artista one man band meneghino verso la psych music con tutte le sue derive creative e percettive e, non ultima, una simpatia, mai nascosta, per il sincretismo onnivoro del pop.

G-FAST, Go to M.A.R.S., La Fabbrica/Audioglobe  2014

http://www.g-fast.net

https://www.facebook.com/GFastOfficial

http://www.la-fabbrica.org

Recensione su Musica & Dischi, febbraio 2014
(http://www.musicaedischi.it)

Image

PERCHÉ MOLLA: Il pop di Molla, all’anagrafe Luca Giura, colpisce per la sua eterogenea semplicità che abbraccia incondizionatamente tutte le sfumature della sensibilità musicale popolare. Un lavoro senza complessi che si distribuisce equamente tra atmosfere acustiche e ritmi dubstep creando un unicum neo-romantico in cui la voce post-gender di Giura ambisce chiaramente ad abbracciare l’esperienza canora dell’inglese John Newman. Testi di Ambra Scusca.

MOLLA, Prendi fiato, Auand Songs/Puglia Sound Records 2013

http://www.mollamusica.com

http://www.auand.com

http://www.pugliasounds.it/it/173/puglia_sounds_record

Image

PERCHÉ BOTANY: “Hip-hoise” (hip-hop+noise) che richiama alle produzioni più sperimentali del rap anglofono. Samples ben scelti e sapientemente dosati contribuiscono a creare la ragnatela ritmica sulla quale si aprono ariose melodie dal gusto raffinatamente pop. Un’ottima alternativa ai beat commerciali che cita senza timori reverenziali capisaldi della cultura musicale statunitense del secolo scorso.

BOTANY, Lava Diviner, Western Vinyl 2013

http://botanymusic.com

http://deepmuzik.de/botany-lava-diviner-truestory-lp

http://westernvinyl.com/news

Image

PERCHÉ KRISTAL & JONNY BOY: Una voce femminile lontana ma mai eterea solca placidamente tracce stratificate di pop elettronico. Il risultato suona originale nella misura in cui la pulizia del suono viene sacrificata in nome di un approccio decisamente lo-fi che trasforma le occasionali distorsioni in malinconiche melodie. Ancora una volta la Svezia ci insegna qualcosa.

ENGLISH: A faraway but never ethereal womanly voice softly grooves the layers of electronic pop tracks. The resulting sound is original insofar as the clearness was given up in favor of a lo-fi approach which transforms the odd distortion into a wistful melody. The Swedish touch sets the pace again.  

KRISTAL & JONNY BOY, Kristal & Jonny Boy EP, La Tempesta International 2013

http://kristalandjonnyboy.se

http://facebook.com/kristalandjonnyboy.se

http://www.latempesta.org/international/index.php