Archives for posts with tag: ecology

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GRAUZONE, Eisbär (in Swiss Wave compilation), Off Course Records 1980

 

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PERCHÉ I IPERcusSONICI: Il gruppo di Catania guidato da Alice Ferrara, calda voce sciamanica che si esalta sui testi engagé (la tematica ambientalista in particolare), si muove su un terreno che ha solo nelle mille sfumature del ritmo l’unico “limite” artistico. L’ampia scelta di strumenti africani e oceanici, l’uso dell’elettronica e il melting pot linguistico (al dialetto siciliano si affiancano l’arabo, le lingue africane e l’inglese) rendono tutti insieme davvero unico questo insolito amalgama culturale e spingono davvero lontano la coscienza culturale della band. Un esempio? L’entusiasmante cover di On the Road Again dei Canned Heat.

IPERcusSONICI, Carapace, Viceversa Records 2014

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Un consiglio disinteressato per approfondire il rapporto tra musica e movimento ecologista: MATTEO CESCHI, Green Rock. Musica ed ecologia negli Stati Uniti da Bob Dylan a Bruce Springsteen, 2008 – ISBN 978-88-7090-753-7

Free download: http://independent.academia.edu/MatteoCeschi

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Nei panni di un eco warrior ante litteram Pete Seeger nel 1966 incise God Bless the Grass, adattamento musicale di una poesia della compositrice socialista Malvina Reynolds. Tre anni più tardi fu la volta Garbage, canzone di Bill Steele, che divenne presto una hit nel circuito underground. Anche questa seconda canzone, così come la prima, confermava la vena provocatoria del cantante, sempre abile nello stuzzicare il pubblico con continui riferimenti alle consuetudini e alla quotidianità. All’inizio del nuovo decennio, 1971, in concomitanza con la nascita di una nuova coscienza ecologista tra gli americani, Seeger confermò la sua devozione alla causa verde e intensificò la sua battaglia a difesa delle acque del fiume Hudson. La campagna – iniziata dal folk singer all’epoca di Sailing Up My Dirty Stream, nel 1961 e proseguita, dapprima con il varo della corvetta Clearwater, nel 1969, e l’anno successivo con la conferenza e il concerto improvvisato alla Camera dei rappresentanti a Washington – riprese quota proprio nel 1971 con l’incisione di Sailing Down This Golden River, brano che venne subito adottato come inno della battaglia in corso.

Estratto da MATTEO CESCHI, Green Rock. Musica ed ecologia negli Stati Uniti da Bob Dylan a Bruce Springsteen, 2008 – ISBN 978-88-7090-753-7

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Così il magazine musicale Rolling Stone ha ricordato Pete Seeger e la sua militanza ecologista: http://www.rollingstone.com/music/news/pete-seeger-folk-legend-dead-at-94-20140128

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I Karma in distorsione scelgono Senza Petrolio, brano ecologista dalla spinta vena satirica, come secondo singolo estratto dall’omonimo album. Il videoclip, realizzato grazie a una campagna di crowdfunding e diretto da Marco Modafferi, affronta in maniera intelligente e con un pizzico di autoironia – la band impiastricciata di nero ricorda un po’ i Flinstones e un po i Red Hot Chili Pepper del videoclip di Give It Away – la tragica dipendenza della società contemporanea dagli idrocarburi. Una lettura per accompagnare il brano? Matteo Ceschi, Green Rock. Musica ed ecologia negli Stati Uniti da Bob Dylan a Bruce Springsteen (FREE DOWNLOAD: http://independent.academia.edu/MatteoCeschi).

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