Archives for posts with tag: dubstep

Nrec_easy

PERCHÉ NREC: Araldo di quella che lui stesso ha definito come “eviltronica”, un mix di oscure atmosfere heavy e suoni à la Tron, Enrico Tiberi gioca con una certa abilità a pescare qua e là nella cultura pop quegli elementi in grado di catturare l’attenzione del pubblico. Prova inconfutabile di questo approccio sonoro è Videodrøme, brano che apre la tracklist, capace di contenere in soli tre minuti e mezzo la violenza del migliore Marilyn Manson, la visione futuribile & fruibile dei Daft Punk e un pizzico dell’anarchica di Miles Davis (campionato per l’occasione). Nel complesso questo lavoro – che contiene nelle restanti tre tracce anche assaggi di noise e dubstep – si può, senz’ombra di dubbio, definire come un interessante passaggio interlocutorio verso una forma più compiuta e personale di musica. Ad affiancare alla voce Tiberi, Daniele Strappato.

Nrec, Spaghettitronica EP, Bananophono/Tuna Records 2015

http://www.nrecmusic.com

Super Apes new single cover_easy

Dopo una lunga pausa di meditazione artistica, il duo dub-punk londinese (ma di origine italiana) dei Super Apes apre le porte a un nuovo membro, Ivan Colella alla batteria, e a inedite sonorità. Se il nuovo singolo DiscoShame, infatti, si affaccia con curiosità felina su una electro-disco dalle esagerate sfumature trash-kitsch che riporta alla mente la Germania in bilico tra Est e Ovest, il B-side, Here Lies Bob Dylan, non fa che confermare l’eclettica tradizione avviata da Diego Pratiffi e Davide Simonetti che, resistendo a mode e persone, difende l’idea di un’anarchia sonora degna dei Clash e di Nina Hagen. Che le muse custodiscano il cammino dei Super Apes!

Random

Progetto hardcore dall’alto contenuto di adrenalina per uno dei membri fondatori della Machete Records già anticipato nel recente Machete Mixtape Vol. III. En?gma questa volta incrocia il microfono con i Kaizén, band sarda dai trascorsi britannici, che ben si trova a miscelare i ritmi dubstep & drum’n’bass con reminiscenze metal. Random è il risultato di questo incontro e propone un’interessante alternativa per i club che volessero differenziare la programmazione senza farsi mancare una copiosa pioggia di sudore. Nella tracklist, a dimostrazione di un’attenzione particolare all’atmosfera high energy, anche cinque tracce strumentali.

KAIZÉN & EN?GMA, Random, Machete Empire Records 2015

http://www.macheteprod.com

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PERCHÉ JAKA: Altro che Chiantishire! “Toscanaccio” d’adozione, Jaka porta l’anarchica gioia di Portobello Road e il colore dell’East End londinese negli ordinati giardini dei ricchi pensionati d’Albione venuti a svernare sulle colline di Dante. E al contagio non pare esservi rimedio efficace. Il sound, volutamente migrante e apolide, raccoglie lungo l’immaginaria linea che unisce l’Occidente all’Oriente spunti diversi alcuni dei quali agli antipodi: reggae, roots, rocksteady, dub, dancehall, hip-hop, funky, soul, trap, bubstep e eastern vibes. Tra i complici di questa entusiasmante visione cosmopolita della musica ricordiamo Brinsley Forde, leader dei leggendari Aswad, e il giovane giamaicano Hi-Kee.

JAKA, Invincible Soul, Jaka Lion Records/Audioglobe 2014

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PERCHÉ MOLLA: Il pop di Molla, all’anagrafe Luca Giura, colpisce per la sua eterogenea semplicità che abbraccia incondizionatamente tutte le sfumature della sensibilità musicale popolare. Un lavoro senza complessi che si distribuisce equamente tra atmosfere acustiche e ritmi dubstep creando un unicum neo-romantico in cui la voce post-gender di Giura ambisce chiaramente ad abbracciare l’esperienza canora dell’inglese John Newman. Testi di Ambra Scusca.

MOLLA, Prendi fiato, Auand Songs/Puglia Sound Records 2013

http://www.mollamusica.com

http://www.auand.com

http://www.pugliasounds.it/it/173/puglia_sounds_record