Archives for posts with tag: crossover

Barely Awake_easy

PERCHÉ I BARELY AWAKE: attiva da più di un decennio, la formazione di Pesaro, sembra avere saggiato il gusto della maturità artistica e averne apprezzato la profonda complessità. Sebbene S/T rappresenti di fatto un esordio vero e proprio, la qualità del crossover offerto farebbe pensare a ben altro curriculum: a metà tra i Mars Volta e gli Incubus, il quartetto guidato dalla voce di Francesco Agostini non trova ostacoli lungo il decollo offrendo al pubblico uno spettacolo sonoro che per varietà e ritmo appare come un lussureggiante cabaret rock che affonda le proprie radici nel concetto più puro di fusion. Proprio per questo il repertorio risulta molto vario pur mantenendo un’integrità originale di fondo. L’album è disponibile in free download sulla piattaforma di musica indipendente italiana DIYSCO.

http://www.facebook.com/barelyawakeband

http://barely-awake.diysco.com

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Super Apes new single cover_easy

Dopo una lunga pausa di meditazione artistica, il duo dub-punk londinese (ma di origine italiana) dei Super Apes apre le porte a un nuovo membro, Ivan Colella alla batteria, e a inedite sonorità. Se il nuovo singolo DiscoShame, infatti, si affaccia con curiosità felina su una electro-disco dalle esagerate sfumature trash-kitsch che riporta alla mente la Germania in bilico tra Est e Ovest, il B-side, Here Lies Bob Dylan, non fa che confermare l’eclettica tradizione avviata da Diego Pratiffi e Davide Simonetti che, resistendo a mode e persone, difende l’idea di un’anarchia sonora degna dei Clash e di Nina Hagen. Che le muse custodiscano il cammino dei Super Apes!

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PERCHÉ I GELFISH: Se la carta vetrata potesse emettere note e strofe lo farebbe con la forza abrasiva degli abruzzesi Gelfish. Un mix micidiale che unisce incoscientemente i Placebo, White Zombie, Marilyn Manson e un sotterraneo fiume di appiccicoso funk si unisce in uno sconcio matrimonio con la figlia minorenne del post-grunge. La liaison appena descritta rappresenta solo l’antipasto di un EP che al momento, nel campo dell’hardcore e del crossover, non ha credibili antagonisti lungo lo stivale. Non date nulla per scontato. E se mai doveste farlo, preparatevi a essere rovinosamente travolti dalla loro presenza ritmica.

GELFISH, Hungry, 2014

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