Archives for posts with tag: country folk music

Israel Nash

PERCHÉ ISRAEL NASH: Forse è passato un anno. Forse meno. Ma Rain Plans di Israel Nash, cantautore freak originario del Missouri poi trasferitosi in Texas, suona già meravigliosamente come un classico della nuova scena psych-folk. Nash, per la verità, definisce la sua musica come “desert folklore”, quasi a volere sottolineare l’ampio respiro delle composizioni che attingono certamente all’epopea sonora dei Sixities ma posseggono anche il coraggio di spingersi ancora più indietro per saggiare il più originale e puro nerbo sonoro della nazione. La voce morbida di Nash oscilla tra ruvide parentesi country à la Neil Young e lunghe autostrade melodiche che ricordano i più maturi Beach Boys senza però mai perdere d’occhio la matrice rock, elemento necessario per infrangere le congenite rigidità dell’ascoltatore. Non ci sono segni di stanchezza o sbavature nel corso delle nove tracce, piuttosto si presentano picchi emotivi a dare un ulteriore ritmo a una musica che già per sua natura segue gli umori delle nuvole e quelli, molto più bizzosi, ammettiamolo, degli uomini che talvolta le accompagnano distrattamente da terra. Se cercavate una ragione per tornare a fare suonare il vostro fidato stereo, questo è l’album perfetto.

ISRAEL NASH, Rain Plans, Loose Music 2013

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PERCHÉ ROO & THE HOWL: Dell’esordiente ha solo la novità (e, aggiungerei il nome d’arte piuttosto insolito), ma per il resto non ha davvero nulla da invidiare ai colleghi che già da tempo l’hanno preceduta. Bekah Wagner, folk singer del Colorado, svela un tocco delicato capace di portare il country a staccarsi dalle sue ostinate radici per spiccare il volo sulle ali di una flebile corrente psichedelica. Con gentilezza si spinge fino alle propaggini sonore del sole per poi, dopo averne scucito i segreti, affrontare una dolce discesa in compagnia degli Howl. In questo album onirico e al tempo stesso terreno c’è anche spazio anche per un’intima e suggestiva cover di Good Times, Bad Times dei Rolling Stones.

ROO & THE HOWL, Me/We, Freedom House 2014

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PERCHÉ JONATHAN WILSON: Un disco denso (e ricco di ospiti) ma allo stesso tempo per niente ostico all’ascolto. D’altronde, Jonathan Wilson ha ben in mente il sound californiano degli anni Settanta e la potenza del rock à la Neil Young. E se ha ciò aggiungiamo un pizzico di Beatles ultima maniera il capolavoro prende forma all’orizzonte sonoro. Impossibile, quindi, non riconoscersi in una delle tredici tracce di Fanfare e non lasciarsi placidamente trasportare dalla magia verso le fantasie più sfrenate. Jonathan Wilson è, senza ombra di dubbio, insieme a Kurt Vile la migliore e più verace espressione musicale dell’America odierna. Killer track: Dear Friend.

Jonathan Wilson, Fanfare, Bella Union/Downtown Records 2013

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A una settimana esatta dalla seconda serata dello spettacolo musicale teatrale JOE COLOMBO racconta il blues al Teatro LabArca di Anna Bonel (realizzato con la partnership del Meeting delle etichette indipendenti di Faenza), il bluesman elvetico annuncia un secondo ospite a fianco della cantante Kasia Skoczek. Ad accompagnarlo nella rievocazione delle atmosfere urbane del blues di Chicago e Detroit ci saranno, infatti, le percussioni di Tony Rotta, anima degli Acusticom.

L’appuntamento è fissato per il 14 febbraio alle 19:30, giorno di S. Valentino, al Teatro LabArca di Anna Bonel, in via Marco D’Oggiono 1 a Milano. Ingresso: 12 €.

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“Participation! It’s what all my work has been about” 

Pete Seeger (1919-2014), musicista, attivista politico ed ecologista, è morto ieri all’età di 94 anni. Il padre spirituale di Bob Dylan e Bruce Springsteen è stato in vita, e continuerà ad esserlo, un esempio fulgido di indipendenza artistica per chiunque voglia avvicinarsi alla musica e con essa comunicare. La sua sincera militanza e il suo spirito (auto)critico, sopravvissuti ai decenni e alle vicende umane, rimangano un esempio per noi tutti! Ciao Pete!

Così lo hanno ricordato oggi due importanti quotidiani statunitensi:

http://www.nytimes.com/2014/01/29/arts/music/pete-seeger-songwriter-and-champion-of-folk-music-dies-at-94.html?hp&_r=0

http://www.washingtonpost.com/local/obituaries/pete-seeger-legen…t-94/2014/01/28/36faeec0-c5dc-11df-94e1-c5afa35a9e59_story.html

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In occasione della serie di spettacoli dedicati alla storia del blues che si terranno in collaborazione con il Meeting delle etichette indipendenti di Faenza al teatro LabArca di Milano a partire dal prossimo 17 gennaio, il bluesman svizzero Joe Colombo ufficializza la nascita di un nuovo progetto artistico insieme a Kasia Skoczek. Il repertorio del duo spazia dai classici della tradizione blues – in particolare il filone rural blues nel quale la voce country-folk della cantante polacca pare essere “di casa” – alle più recenti incarnazioni della musica del diavolo e ha come fermo punto di riferimento gli album della Susan Tedeschi & Derek Trucks Band.

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