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Super Apes new single cover_easy

Dopo una lunga pausa di meditazione artistica, il duo dub-punk londinese (ma di origine italiana) dei Super Apes apre le porte a un nuovo membro, Ivan Colella alla batteria, e a inedite sonorità. Se il nuovo singolo DiscoShame, infatti, si affaccia con curiosità felina su una electro-disco dalle esagerate sfumature trash-kitsch che riporta alla mente la Germania in bilico tra Est e Ovest, il B-side, Here Lies Bob Dylan, non fa che confermare l’eclettica tradizione avviata da Diego Pratiffi e Davide Simonetti che, resistendo a mode e persone, difende l’idea di un’anarchia sonora degna dei Clash e di Nina Hagen. Che le muse custodiscano il cammino dei Super Apes!

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Lontano da casa, il duo Super Apes trova nel ricco e sudaticcio filone spaghetti western una sicura vetrina per ostentare le proprie radici culturali. Il brano, ispirato al personaggio della pellicola diretta da Gianfranco Parolini nel 1968, fa sprofondare il sole dietro le fitte e umide frasche della giungla dub regalando all’ultima sfida a revolverate un’atmosfera sospesa tipica dei replay sportivi. Ogni gesto, ogni goccia di sudore, ogni pelo fuori posto trova una sua inaspettata poesia dilatando all’infinito il passaggio tra la vita e la morte. Ipnotico nelle intenzioni, BANG!, lisergico nel risultato, BANG!

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BE INDIE, BE FREE!

http://www.spin.com/articles/pussy-riot-maria-alyokhina-ukraine-article-russia

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SUPER APES DEBUT GIG ON SATURDAY 15th, 8pm @ The Victoria, Battersea, 166 Queenstown Rd, SW8 3QH, LONDON, UK

“The Clash gone bad” (Racing Post)
“It’s exactly like a line of K!” (The Catholic Herald)
“Syd Barrett meets Einstürzende Neubauten” (Soviet Weekly)

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Continua la campagna di propaganda grafico-sonora del duo Super Apes. L’annuncio dell’imminente uscita sulla piattaforma bandcamp del quinto singolo Rise of the Mutant Rats è accompagnata da un nuovo e provocatorio lavoro grafico di Matteo Ceschi e dal monogramma, opera di un altro italiano, Simone Presta. Per le strade di Londra ormai si leva sempre più di frequente l’agghiacciante urlo di battaglia “Kill all humans”. Un consiglio spassionato? Trovate al più presto un palco e lasciateli professare la loro fede musicale.

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4 THE GRAPHICS SEE CONTACT IN “about” SECTION

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Verrebbe da commuoversi ad ascoltare le scorrerie sonore di questo duo tanto fantasioso quanto sfrontato. Ma le lacrime è meglio lasciarle ad altri, altrimenti offuscherebbero la limpida visione di un interessante e nuovo fenomeno partorito dal ventre sempre prolifico della capitale della musica, Londra. I Super Apes, nulla a che fare con l’omonimo progetto del dj giamaicano Lee Scratch Perry, offrono sull’altare del suono – si professano fedeli seguaci della Church of Apes e noi gli crediamo – un mix di punk, elettronica e poesia militante che non ha vergogna di nascondere le tracce di un’educazione superiore che però sa mantenere fresco e vivo il gergo “popular”. I riferimenti all’iconografia e alla propaganda sovietica non traggano in inganno l’ascoltatore, siano piuttosto un forte incentivo a rispolverare vecchi manuali di storia e a commuoversi delle gesta del genere umano finché si è ancora in tempo! (Achille Trittoni, Musica & Dischi)

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I Karma in distorsione scelgono Senza Petrolio, brano ecologista dalla spinta vena satirica, come secondo singolo estratto dall’omonimo album. Il videoclip, realizzato grazie a una campagna di crowdfunding e diretto da Marco Modafferi, affronta in maniera intelligente e con un pizzico di autoironia – la band impiastricciata di nero ricorda un po’ i Flinstones e un po i Red Hot Chili Pepper del videoclip di Give It Away – la tragica dipendenza della società contemporanea dagli idrocarburi. Una lettura per accompagnare il brano? Matteo Ceschi, Green Rock. Musica ed ecologia negli Stati Uniti da Bob Dylan a Bruce Springsteen (FREE DOWNLOAD: http://independent.academia.edu/MatteoCeschi).

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PERCHÉ I KARMA IN DISTORSIONE: Il punk-rock viene riportato alla sua più pura essenza senza, però, mai perdere di vista un indispensabile mordente sociale. Registrato in un trullo a Biseglie, Karma in Distorsione aggredisce pubblico e critica e si lascia suonare tutto di un fiato lasciando il netto desiderio di volere un secondo passaggio sul piatto. A metà tra i Clash e i Decibel di Enrico Ruggeri, il trio si ricorda anche degli Afterhours.

KARMA IN DISTORSIONE, Karma in distorsione, 2013

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