Archives for posts with tag: Berlin music scene

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PERCHÉ KATSUDOJI: Un ibrido tra i Devo e i Foo Fighters che guarda con uguale interesse sia al rock che alle infinite derive minoritarie della musica popular del tardo Novecento come il punk e una certa new vawe anni Ottanta. L’imprinting è decisamente internazionale – la band italiana muove i suoi primi passi a Berlino – ma il gusto per un impertinente sarcasmo sonoro è inequivocabilmente “italico” nella misura in cui la critica sociale è sostenuta costantemente da un divertito e partecipato modo di fare musica. A quanti fossero rimasti incuriositi da queste parole scritte in libertà, non rimane che correre ad ascoltare i Katsudoji (senza, però, arrovellarsi troppo nella ricerca di una corretta pronuncia del loro nome).

KATSUDOJI, Persi EP, 2014

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PERCHÉ LE DANSO KEY: Post-riot grrrl band che propone una versione lacerata ma al tempo stesso potente e poetica del rock contemporaneo. Elemento distintivo del trio – voce & chitarra, violoncello e batteria – è una tecnica “percussiva”, ripresa da Ani di Franco, che rende ancora più forte la presenza scenica e sonora delle nove tracce e accompagna la voce graffiante della cantante italo-australiana Eli Nancy Natali ad esplorare registri che vanno dal post-grunge/alternative allo swing più conscious. Non vi basta? Volete avere un’idea ancora più precisa delle intenzioni delle Danso Key? Allora provate ad immaginare sul palco, la già citata di Franco, Gwen Stefani, una qualsiasi delle allieve di Billie Holiday, le Hole al gran completo e gli eclettici Morphine. Non potrete più dire loro di no!

DANSO KEY, Golpe, Viceversa Records 2013-14

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PERCHÉ THE PALE AND THE STARS: Giusto un assaggio – e verrebbe da dire con spontaneità, “Caspita, che assaggio!” – dell’album che uscirà nel corso dell’anno. Allan Guish and Martin Weißwange, duo berlinese che risponde al nome di Pale and the Stars, lascia con generosità traccia di sé sul web con un’intensa e intima session acustica che, in realtà, di “non finito” o “abborracciato” ha davvero nulla: ritmi e melodie frizzanti come l’aria mattutina accompagnano voci che comunicano la spensieratezza e la gioia di essere artisti nonostante tutto. A basso e chitarra spesso si affiancano baldanzose percussioni in un gioco musicale che, senza girarci troppo intorno, ricorda il più sperimentale Damon Albarn.

THE PALE AND THE STARS, Idle Sun Acoustic Sessions, 2014

http://www.pale-stars.de

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Free download: http://noisetrade.com