Archives for posts with tag: art-rock

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PERCHÉ I MELANCOLIA: Il duo formato da Matteo Mancarella e Stefano Sozzo non solo conferma le impressioni suscitate dal singolo Chiave di Plastica (post del 6 gennaio) ma pare ampliare lo spettro della già ricca proposta sonora: sulla matrice art-rock in stile Sigur Rós e Tiromancino si innesca un côté sonoro così leggiadro e a tratti scanzonato da spingere le sfumature bohémienne verso la più esplicita forma del pop. Il passaggio, lungi da rappresentare uno “scivolone”, mostra, invece, una spiccata ma al tempo stesso sobria attitudine a ricercare nel conosciuto la possibile via alla novità. Max Gazzè docet!

MELANCOLIA, Major EP, 2014 (in streaming su YouTube)

https://www.facebook.com/imelancolia90?fref=ts

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Verrebbe da commuoversi ad ascoltare le scorrerie sonore di questo duo tanto fantasioso quanto sfrontato. Ma le lacrime è meglio lasciarle ad altri, altrimenti offuscherebbero la limpida visione di un interessante e nuovo fenomeno partorito dal ventre sempre prolifico della capitale della musica, Londra. I Super Apes, nulla a che fare con l’omonimo progetto del dj giamaicano Lee Scratch Perry, offrono sull’altare del suono – si professano fedeli seguaci della Church of Apes e noi gli crediamo – un mix di punk, elettronica e poesia militante che non ha vergogna di nascondere le tracce di un’educazione superiore che però sa mantenere fresco e vivo il gergo “popular”. I riferimenti all’iconografia e alla propaganda sovietica non traggano in inganno l’ascoltatore, siano piuttosto un forte incentivo a rispolverare vecchi manuali di storia e a commuoversi delle gesta del genere umano finché si è ancora in tempo! (Achille Trittoni, Musica & Dischi)

http://www.facebook.com/ChurchOfApes

http://superapes.bandcamp.com

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PERCHÉ I FÜSCH!: Non importa se vi siate persi il primo atto o se deciderete di saltare il terzo. Mont Cc90 Second Act dei Füsch! suonerà comunque meravigliosamente bene nelle vostre orecchie. La poesia dell’art-rock dei Sigur Rós si fonde alla perfezione con un’attitudine futuribile e al tempo stesso decadente à la 1997 fuga da New York consegnando all’ascoltatore un album completo capace di appagare persino il gusto per i suoni più sfiziosi. Non manca, sotto la fitta rete degli strumenti, una flebile vena romantica che ruba il gusto della nostalgia a un gotico reso più pungente dall’ampio uso di loop, distorsioni e riverberi.

FÜSCH!, Mont Cc 9.0 Second Act, Jestrai 2013

http://www.facebook.com/weare.fusch

http://www.jestrai.com