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Body&Soul DEF_easy

Causa sciopero generale lo spettacolo a ingresso libero Body & Soul con protagonista il bluesman elvetico Joe Colombo che si sarebbe dovuto tenere al Teatro LabArca domani 12 dicembre sera viene posticipato al prossimo mercoledì, 17 dicembre, alle ore 21.

PER INFO: labarcadiannabonel@gmail.com

Body&Soul DEFINITIVO_December 12, 2014_easy

Serata con ingresso libero (grazie alla collaborazione con il Consiglio di Zona 1 del Comune di Milano) al Teatro LabArca di Milano, per BODY & SOUL. Gustare il blues con Joe Colombo,  appuntamento musical-gastronimico a cura di Anna Bonel, Matteo Ceschi e Giacomo Bertazzoni che avrà come protagonista il bluesman elvetico Joe Colombo, già animatore nella stessa sede della fortunata rassegna Joe Colombo racconta il blues. Ad accompagnare la performance chitarristica, una degustazione (U.S. original chili + birra) al prezzo di 8 euro (con obbligo di prenotazione). Per INFO: labarcadiannabonel@gmail.com

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PERCHÉ RICH ROBINSON: Blues-rock che rincorre – e forse non potrebbe essere altrimenti vista l’esperienza dei Black Crowes – da un lato gli Allman Brothers e dall’altro la viva necessità di cambiamento insita in ogni artista. C’è rispetto al più recente passato solista la volontà di seguire definitivamente un imprinting folk-rock senza però avere alcuna fretta di inseguire la forma perfetta della ballad. Anzi, sono proprio le “titubanze” lungo il percorso a fornire al lavoro i migliori momenti. Il southern rock dall’impronta psichedelica rimane in sottofondo (e con esso la chitarra di Rich) a ricordare il passato e a fornire un’ottima fondamenta per il futuro.

RICH ROBINSON, The Ceaseless Sight, The End 2014 (in streaming sul sito del magazine Rolling Stone)

http://www.richrobinson.net

https://www.facebook.com/richrobinsonmusic

http://theendrecords.com

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PERCHÉ ROO & THE HOWL: Dell’esordiente ha solo la novità (e, aggiungerei il nome d’arte piuttosto insolito), ma per il resto non ha davvero nulla da invidiare ai colleghi che già da tempo l’hanno preceduta. Bekah Wagner, folk singer del Colorado, svela un tocco delicato capace di portare il country a staccarsi dalle sue ostinate radici per spiccare il volo sulle ali di una flebile corrente psichedelica. Con gentilezza si spinge fino alle propaggini sonore del sole per poi, dopo averne scucito i segreti, affrontare una dolce discesa in compagnia degli Howl. In questo album onirico e al tempo stesso terreno c’è anche spazio anche per un’intima e suggestiva cover di Good Times, Bad Times dei Rolling Stones.

ROO & THE HOWL, Me/We, Freedom House 2014

http://www.rooandthehowl.com

https://www.facebook.com/rooandthehowl

FREE DOWNLOAD: http://noisetrade.com

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PERCHÉ JONATHAN WILSON: Un disco denso (e ricco di ospiti) ma allo stesso tempo per niente ostico all’ascolto. D’altronde, Jonathan Wilson ha ben in mente il sound californiano degli anni Settanta e la potenza del rock à la Neil Young. E se ha ciò aggiungiamo un pizzico di Beatles ultima maniera il capolavoro prende forma all’orizzonte sonoro. Impossibile, quindi, non riconoscersi in una delle tredici tracce di Fanfare e non lasciarsi placidamente trasportare dalla magia verso le fantasie più sfrenate. Jonathan Wilson è, senza ombra di dubbio, insieme a Kurt Vile la migliore e più verace espressione musicale dell’America odierna. Killer track: Dear Friend.

Jonathan Wilson, Fanfare, Bella Union/Downtown Records 2013

http://songsofjonathanwilson.com

https://www.facebook.com/songsofjw

http://bellaunion.com

http://downtownrecords.com

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Nei panni di un eco warrior ante litteram Pete Seeger nel 1966 incise God Bless the Grass, adattamento musicale di una poesia della compositrice socialista Malvina Reynolds. Tre anni più tardi fu la volta Garbage, canzone di Bill Steele, che divenne presto una hit nel circuito underground. Anche questa seconda canzone, così come la prima, confermava la vena provocatoria del cantante, sempre abile nello stuzzicare il pubblico con continui riferimenti alle consuetudini e alla quotidianità. All’inizio del nuovo decennio, 1971, in concomitanza con la nascita di una nuova coscienza ecologista tra gli americani, Seeger confermò la sua devozione alla causa verde e intensificò la sua battaglia a difesa delle acque del fiume Hudson. La campagna – iniziata dal folk singer all’epoca di Sailing Up My Dirty Stream, nel 1961 e proseguita, dapprima con il varo della corvetta Clearwater, nel 1969, e l’anno successivo con la conferenza e il concerto improvvisato alla Camera dei rappresentanti a Washington – riprese quota proprio nel 1971 con l’incisione di Sailing Down This Golden River, brano che venne subito adottato come inno della battaglia in corso.

Estratto da MATTEO CESCHI, Green Rock. Musica ed ecologia negli Stati Uniti da Bob Dylan a Bruce Springsteen, 2008 – ISBN 978-88-7090-753-7

Free download: http://independent.academia.edu/MatteoCeschi

Così il magazine musicale Rolling Stone ha ricordato Pete Seeger e la sua militanza ecologista: http://www.rollingstone.com/music/news/pete-seeger-folk-legend-dead-at-94-20140128

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“Participation! It’s what all my work has been about” 

Pete Seeger (1919-2014), musicista, attivista politico ed ecologista, è morto ieri all’età di 94 anni. Il padre spirituale di Bob Dylan e Bruce Springsteen è stato in vita, e continuerà ad esserlo, un esempio fulgido di indipendenza artistica per chiunque voglia avvicinarsi alla musica e con essa comunicare. La sua sincera militanza e il suo spirito (auto)critico, sopravvissuti ai decenni e alle vicende umane, rimangano un esempio per noi tutti! Ciao Pete!

Così lo hanno ricordato oggi due importanti quotidiani statunitensi:

http://www.nytimes.com/2014/01/29/arts/music/pete-seeger-songwriter-and-champion-of-folk-music-dies-at-94.html?hp&_r=0

http://www.washingtonpost.com/local/obituaries/pete-seeger-legen…t-94/2014/01/28/36faeec0-c5dc-11df-94e1-c5afa35a9e59_story.html

http://www.peteseegermusic.com

http://www.peteseeger.org

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Forte dell’ottima riuscita della prima serata della rassegna musical-teatrale JOE COLOMBO racconta il blues – su testi di Matteo Ceschi e in collaborazione con il Meeting delle etichette indipendenti di Faenza – il chitarrista svizzero inaugura il profilo Facebook e la pagina Reverbnation dedicati al nuovissimo progetto musicale – definito dai diretti interessati come un mix di swampy blues e american folk – messo in piedi con la giovane cantante polacca Kasia Skoczek. Prossimo appuntamento dedicato agli amanti del blues il 14 febbraio al teatro LabArca di Anna Bonel, con una serata dedicata al suono elettrico di Chicago.

https://www.facebook.com/colomboskoczekmusic

http://www.reverbnation.com/colomboskoczekmusic

http://www.stagend.com/colomboskoczekmusic

http://www.joecolombomusic.net

http://www.labarcadiannabonel.it

http://www.meiweb.it