Archives for posts with tag: ambient

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PERCHÉ SAVA MARINKOVIC: Il classe 1991 Sava Marinkovic, compositore, chitarrista e polistrumentista serbo, con il nuovo Evocation si prefigge di esplorare il lato oscuro del precedente album, Nowhere Near, uscito nel 2013 per l’etichetta Acustronica. La frontiera sonora ora si sposta: vengono lasciate alle spalle le atmosfere ambient rarefatte per abbracciare il cuore più duro e affascinante della civiltà contemporanea per adottare un registro ethno-industrial che impregna di appiccicosi sentori neo-gotichi ogni singola traccia. La chitarra di Marinkovic rimane una presenza costante e discreta senza, però, mai rinunciare al compito gravoso ma necessario di frammentare la realtà alla ricerca di nuove voci dissonanti. La caparbietà progettuale dell’artista aiuta a fare acquisire a ogni composizione anche quella dimensione visiva in grado di turbare attraverso immagini sonore l’ascoltatore quel tanto da catturarne definitivamente l’attenzione. Marinkovic possiede il fascino pericoloso di una sirena.

SAVA MARINKOVIC, Evocation, DOF Label 2014

http://www.doflabel.com/releases/evocation/evocation.htm

https://doflabel.bandcamp.com/album/evocation

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PERCHÉ THE PALE AND THE STARS: Giusto un assaggio – e verrebbe da dire con spontaneità, “Caspita, che assaggio!” – dell’album che uscirà nel corso dell’anno. Allan Guish and Martin Weißwange, duo berlinese che risponde al nome di Pale and the Stars, lascia con generosità traccia di sé sul web con un’intensa e intima session acustica che, in realtà, di “non finito” o “abborracciato” ha davvero nulla: ritmi e melodie frizzanti come l’aria mattutina accompagnano voci che comunicano la spensieratezza e la gioia di essere artisti nonostante tutto. A basso e chitarra spesso si affiancano baldanzose percussioni in un gioco musicale che, senza girarci troppo intorno, ricorda il più sperimentale Damon Albarn.

THE PALE AND THE STARS, Idle Sun Acoustic Sessions, 2014

http://www.pale-stars.de

https://www.facebook.com/pages/The-Pale-and-the-Stars/649731481726228?fref=ts

Free download: http://noisetrade.com

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PERCHÉ D.In.Ge.Cc.O: Un’elettronica ambient che a tratti ricorda le colonne sonore firmate negli anni Ottanta da John Carpenter e Vangelis eleva al rango “internazionale” il sound stratificato di Gianluca D’Ingecco. L’artista e compositore italiano è dotato di un sensibile e visionario approccio alla musica tale da trasformare quello che è per sua natura invisibile, le note, in suggestioni ottiche à la Blade Runner. Ciò permette all’album di possedere la delicatezza di un origami – giusto per rendere omaggio alla misteriosa voce femminile che decanta in uno degli otto brani versi nella lingua del Sol levante – ma al contempo anche la folle libertà di espressione e di stratificazione di un collage.

D.In.Ge.Cc.O, Y.s.i.l.f.u., Bear Beat Records 2014

https://www.facebook.com/pages/Dingecco/631442360210027

https://www.facebook.com/pages/Bear-Beat-Records/151940844966418

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PERCHÉ SIQUE&PETROL: Il duo italiano formato da Silvia Dallera e Alessandro Pedretti, ricorda, e non potrebbe essere altrimenti, gli Everything but the Girl ma al contempo si rende autore di una vivace quanto sorprendete serie di improvvisazioni elettro-acustiche in perfetto stile trip-hop e di convincenti esternazioni melodiche pop. Il mélange minimale che scaturisce da queste scelte spinge l’album ben distante da quel “suono fantasma” citato nel titolo; anzi, l’abilità della formazione, risiede proprio nella capacità immediata di dare corpo e calore a quei sentimenti che altrimenti suonerebbe freddi e distanti come una cartolina sbiadita dal passato. Il lavoro di Sique&Petrol, alla fine, parla invece perfettamente la lingua del presente e del futuro.

SIQUE&PETROL, Suono fantasma, 2014

https://www.facebook.com/SiQuePetrol

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PERCHÉ BOTANY: “Hip-hoise” (hip-hop+noise) che richiama alle produzioni più sperimentali del rap anglofono. Samples ben scelti e sapientemente dosati contribuiscono a creare la ragnatela ritmica sulla quale si aprono ariose melodie dal gusto raffinatamente pop. Un’ottima alternativa ai beat commerciali che cita senza timori reverenziali capisaldi della cultura musicale statunitense del secolo scorso.

BOTANY, Lava Diviner, Western Vinyl 2013

http://botanymusic.com

http://deepmuzik.de/botany-lava-diviner-truestory-lp

http://westernvinyl.com/news