Archives for category: world news

Black Knights_01

Cosa aspettarsi quando la chitarra più iconica degli ultimi venticinque anni, quella dell’ex RHCP John Frusciante, e i migliori discepoli della scuola dei Wu-Tang Clan, i californiani Rugged Monk e Crisis, meglio conosciuti come Black Knights, uniscono i loro sforzi creativi? Un album, Medieval Chamber, capace nel 2014 di conquistare nuovi proseliti alla causa hip-hop, e un freschissimo (e lunghissimo) singolo, Shadows of a Panther. L’ultimo prodotto del fortunato sodalizio artistico suona come pochi altri dischi nel panorama black a stelle & strisce e riesce a mettere, grazie all’eclettica regia di Frusciante, insieme la finezza dei fraseggi jazz-blues di Hendrix con una metrica dilatata che in Gil Scott-Heron ha l’immancabile riferimento. Che sia il preludio a un nuovo disco? Lo si spera vivamente, visto che Shadows of a Panther rappresenta non solo un’evidente e naturale maturazione persino rispetto al pregevole e già citato Medieval Chamber ma uno dei possibili futuri del genere rap.

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Body&Soul_A

Body&Soul_B

Rimandata a causa dello sciopero generale del 12 dicembre scorso, la prima data di Body&Soul. Gustare il blues con Joe Colombo è finalmente andata in scena, mercoledì 17 dicembre, al Teatro LabArca di Milano. Accompagnato sola dalla sua Martin, il bluesman elvetico ha presentato al pubblico due set dedicati al blues texano e più ingenerale alla scena musicale del South-West. La performance, intensa e emotivamente densa, è decollata dopo un paio di note. Nell’intervallo ad accompagnare degnamente l’intimo show di Colombo – sostenuto con vera passione dalla presenza dei sopravvissuti all’influenza che ha falcidiato i milanesi – il momento della gustosa degustazione di “original Texas chili” cucinato divinamente dalla chef Adriana. Prossimo appuntamento per il corpo e per l’anima, il 30 gennaio con musica e street food del Mid-West. [Photos: Matteo Ceschi]

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Body&Soul DEF_easy

Causa sciopero generale lo spettacolo a ingresso libero Body & Soul con protagonista il bluesman elvetico Joe Colombo che si sarebbe dovuto tenere al Teatro LabArca domani 12 dicembre sera viene posticipato al prossimo mercoledì, 17 dicembre, alle ore 21.

PER INFO: labarcadiannabonel@gmail.com

Doc Indie-MEI DEF_easy

Non si tratta di nostalgia à la Nick Hornby. Quelle pagine sono già state scritte e stampate in un periodo in cui la musica godeva ancora di un’ottima salute. Si tratta, né più né meno, di un’osservazione. Una semplice constatazione, forse un po’ di parte, lo ammetto, ma fondata sulla lunga frequentazione di negozi di dischi sparsi in giro per il mondo.

Rossetti Records & Books

È in quelle sedi, i “vecchi” record stores, che tutti, prima o poi, cominciano a conoscere i gusti musicali degli altri. A cominciare dai titolari. E sono proprio quest’ultimi, quelle splendide persone spesso sedute dietro piccoli banconi affollati di pagine pericolanti di CD, annunci di concerti e volantini di band emergenti, che si sono sobbarcati la difficile missione di salvare la musica. La loro non è una crociata, piuttosto è una missione in stile Blues Brothers. Che si chiamino Maurizio o Gigi, che lavorino al calduccio in 40 metri quadrati nei pressi di un mercato all’aperto o al freddo dietro le paratie metalliche di un chiosco vista cattedrale, sono loro a continuare lo spirito pionieristico del rock. Sono loro che nel momento di incertezza dell’avventore – sempre schiacciato tra il desiderio di sperimentare e la comodità di voci dal sapore televisivo – tirano fuori l’asso dalla manica aprendo scenari fino allora sconosciuti. Sornioni come gatti di strada, la buttano lì: <Perché non provi ad ascoltare questo?>. Sicuri, in quello stesso istante, di avere fatto breccia nel cuore del cliente. Se Luke Skywalker possiede la forza, allora loro, i titolari dei pochi negozi di dischi sopravvissuti, possiedo l’intuito. Un intuito formidabile e quasi sempre infallibile sui gusti altrui. Amano la magia dei vecchi vinili ma al contempo apprezzano la comodità dei CD. Sono creature sospese tra passato e futuro ma avide delle note del presente. Quel lavoro se lo sono scelto e, per quanto sia dura in questi giorni, non si lamentano più di tanto. Bastano due chiacchiere per fare abbassare la puntina e fare partire il fruscio di Bitches Brew o di Led Zeppelin I. Ancora meno per schiacciare play e dare spazio a uno sconosciuto artista indipendente che un giorno, passando di lì, ha lasciato in omaggio qualche copia del proprio lavoro. A garantire la sopravvivenza di questi santuari, sparsi un po’ qua e un po’ là per tutti i continenti, è la dimensione profondamente umana del loro contesto, l’atmosfera intima e complice che in essi comunque sempre si crea. In questo ambiente fluido, che ricorda molto una taverna medioevale, il metallaro scoprirà magari gemme nascoste dell’hard rock anni Sessanta e il rockettaro proverà sorpresa nel riconoscersi in Roots dei Sepultura. Che siano nuovi o usati (garantiti), i prodotti esposti sugli scaffali sapranno come rompere il sortilegio del meccanico linguaggio delle offerte del web e vi insegneranno la lingua universale della musica. Poco importa, allora, se spenderete – ammesso che poi sia davvero così – un paio di euro in più rispetto ai rivenditori on-line.

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LocandinaTempestaRivolta

Quarta edizione dell’ormai consueto festival invernale organizzato dall’etichetta La Tempesta e dal Centro Sociale Rivolta di Marghera (VE). Il prossimo sabato 6 dicembre, a partire dalle 18, la kermesse sonora indipendente prenderà il via vedendo alternarsi sul palco alcuni degli artisti sotto contratto con la label. Tra i nomi più facili da ricordare, I tre allegri ragazzi morti, Beatrice Antolini, Pierpaolo Capovilla e Il pan del diavolo. Prezzo del biglietto, acquistabile sul posto, 18€. La locandina dell’edizione 2014 è opera di Alessandro Baronciani.

http://www.latempesta.org

http://www.rivoltapvc.org

Logo Legend Club Milano JPEG

Lo storico locale nella zona nord di Milano ha da qualche mese inaugurato una nuova linea manageriale per le serate che punterà molto sulla musica inedita e sulle band indipendenti. Giuseppe Federico Refolo, il gestore del club, ha trovato, dopo trent’anni nel show business e live shows, la voglia e la forza di inventarsi una nuova sfida in nome della buona musica. Ecco a voi, dalle sue dirette parole, i motivi di questa impellente voglia di rinnovamento.

Il rilancio dello storico locale milanese è in qualche modo legato a un nuovo fermento della scena indipendente italiana? E se si, quale è stato l’artista e/o l’evento che ha mostrato che un rilancia sarebbe stato possibile e fruttuoso?

GFR – Il rilancio del locale non è stato innescato da un particolare artista o da una particolare band che ha segnato la svolta dell’ambiente ma è frutto della decisione, da parte della direzione artistica e della gestione, di credere nella musica dal vivo inedita e indipendente in tempi in cui la musica dal vivo (se non i grandi nomi) ha letteralmente avuto un crollo a livello di seguito e a livello di serate. Il taglio del locale è decisamente perfetto per poter credere nel potenziale musicale di artisti di vario genere, ed è pronto per farlo. Abbiamo dato vita a numerose serate vincenti e a un fantastico festival, il Rock in Park, che hanno permesso alla musica indipendente di esporsi di fronte a una vetrina di pubblico numerosa.

La nuova gestione e la nuova programmazione come, se lo sono nei fatti, legate al “vecchio” Legend?

GFR – La gestione del locale è la stessa del “vecchio Legend”. Ciò che c’è di nuovo e innovativo, oltre al nome, è la direzione artistica, che si è dichiarata aperta a un nuovo metodo di lavoro e ha dato un taglio di 360° al locale, rendendolo ottimale e predisposto ad affrontare serate differenti fra loro, a livello di pubblico e a livello di spettacolo, valorizzandolo così come “venue dedicata agli eventi”, e non solo alla musica dal vivo di un certo tipo.

Da un punto di vista strettamente pratico e tecnico, attraverso quali canali scoprite nuovi realtà musicali e come allacciate i contatti con i diversi gruppi? Svolgete voi l’attività di scouting attraverso segnalazione di addetti al settore e/o grazie al web.

GFR – I canali con cui ci avviciniamo ai nuovi talenti sono diversi, noi cerchiamo di creare con le nostre forze situazioni ottimali, come per esempio contest musicali. Siamo comunque vicini ai grandi nomi delle agenzie di booking, siamo aperti a nuove proposte artistiche sia da parte di promoter e/o band che fungono da promoter di loro stesse sia da parte di gruppi di lavoro che hanno idee e magari non hanno una “casa” a cui appoggiarsi. Il punto di forza per trovare i nuovi talenti, a parere mio, è essere predisposti ad accoglierli.