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PERCHÉ RL BOYCE: Una voce antica e gracchiante, di quelle da crocicchio, scivola su un incalzante ritmo ipnotico in cui chitarra e batteria dettano poche ed essenziali regole di convivenza. Una sorta di “Delta Blues 2.0” o, come lo definisce lo stesso autore all’esordio discografico all’età di 58 anni, un contagioso “world boogie” che vi conquisterà.

RL BOYCE, Ain’t the Man’s Alright, Sutro Park Records 2013

http://sutropark.blogspot.it

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